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Ore 11, lezione di opposizione: nasce Civici X. Dalla regione dell’infanzia al nuovo welfare, tante proposte per aprire confronti non scontri

31 Maggio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Debutta il gruppo Fora, un network civico, rete di reti, con un’aggregazione che va da Sisti e Barbabella da Monni a Chianella a Moscoloni a Carpita a Naticchioni a Vescovi. Con focus su aiuti alle imprese e sanità

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ore 11, lezione di opposizione. Lasciate perdere l’involucro, accuratissimo, predisposto secondo i criteri delle migliore comunicazione e con le slide che spiegano e che non fanno scenografia, ma è il senso che va seguito: si mettono insieme, in un programma definito, anche nei dettagli di immediata attuazione, sensibilità anche molto diverse. Si chiama Civici X.

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E la X è graficamente bella ma soprattutto predisposta per annunciare impegni in diversi settori, in Umbria, con una stella polare nel sociale, nello sviluppo sostenibile, nella welfare society che deve sostituirsi al welfare state che mostra gli acciacchi degli anni in tanti confronti con la realtà che lo ha logorato.
E dalle sensibilità che Civici X raggruppa cominciamo: il consigliere regionale Andrea Fora, diciamo, è la punta dell’iceberg, il braccio operativo. Nella segreteria di questa che è una “rete di reti”, quindi un meccanismo di aggregazione, che non è lista civica ma può raggruppare liste civiche sul territorio, ci sono personaggi come Andrea Sisti, agronomo di fama internazionale, o Franco Barbabella, animatore di Umbria dei territori che pure qualche mese fa osteggiò la candidatura di Fora a presidente della Regione, e quindi Marco Regni e Maurita Passaquieti. Ma tra i firmatari del manifesto c’è gente che viene da esperienze molto diverse, che dicono ancora una volta quanto sia usurato il vecchio modo di intendere gli schieramenti in politica.
E allora pronti con Alberto Naticchioni che ha fatto di Villa Umbra un centro di di formazione per la pubblica amministrazione molto apprezzato. Oppure Massimo Monni, esperienze moderate, partendo dai socialisti, insieme con Chianella, leader perfino operaista del Pd, sempre attento a quello che succede nella società civile più che nell’establishment. E ancora Mirko Ceci, sindaco di Citerna, con lui il turbo renziano per eccellenza Moscoloni da Marsciano, ma anche un Timoteo Carpita che non ha un nome notissimo ma che è l’unico che ha sottoscritto il comitato promotore nazionale di Calenda e della sua “Azione” che sta scalando i sondaggi a dispetto di Renzi.
E poi mondi civici a sinistra del Pd, ma anche Gianni Codovini, un’altra personalità civica che ha avuto molti consensi con la sua lista a Umbertide. Per dire qualcosa di più del mondo in cui si muove questa iniziativa? Ecco Riccardo Vescovi di Demos Umbria, molto attiva nel sociale.

Se si prova a sintetizzare con uno slogan ecco qua: riformismo civico di proposta per il cambiamento dell’Umbria.
Troppo generico? Mica vero, se si vede come sono state aggregate le esperienze. Mondo reale, cooperazione, ovviamente, gente che lavora con il disagio sociale, che sa di fabbriche ma anche di mercato, che prima di alzare la mano per prendere la parola vuol avere qualcosa da dire. Mica poco. Proposte, non solo proteste. Proteste quando è necessario.
La sussidiarietà come principio guida o “l’ordine sociale come frutto dell’interazione tra Stato, mercato e società civile”. D’accordo o non d’accordo ma è una strada.
Civici X è rete delle reti, quindi un network sociale che si propone di dare voce a mondi che di voci ne hanno poca, di preparare spazi per dispiegare progetti. E lasciate perdere il pomposo “nuovo umanesimo” che viene prospettato nelle slide, ma ha un contenuto preciso invece “la funzione sociale de fare impresa” che arriva alla slide successiva. Perchè è difficile dar torto all’analisi di Civici X quando dice che comunque il sistema ha mostrato negli ultimi tempi “una fragilità intrinseca” ogni qual volta che cade qualche goccia di pioggia in più.
Le soluzioni ovviamente sono criticabili come quelle di tutti, ce ne possono essere di migliori o peggiori, ma l’approccio è quello che serve.
Nasce con Civici X una opposizione sulle cose non sugli schieramenti. Non per partito preso, per scelte operative. Allora si può dire tutto il male possibile dei 30 euro da dare a chi viene in Umbria per fare il turismo (ecco una delle tante proposte di Civici X), ma non certo che il turismo non sia uno dei nodi da sciogliere se si vuole che l’Umbria atterrata dal coronavirus sia in grado di riprendere fiato.
Si può criticare come non realistica la proposta fatta sui 1.500 punti per l’infanzia (dagli asili ai centri estivi, uno per ogni 500 abitanti), ma certo non si può non prendere atto che i bambini sono stati i più sacrificati nel lockdown e hanno bisogno di una sorta di risarcimento. E magari che l’Umbria diventi una regione per l’infanzia, come chiedono i Civici X.
Sulla sanità si vuole che il paziente torni al centro del sistema sanitario. Questo lo chiedono tutti, tutti pensano di averlo fatto o hanno in progetto di farlo appena possibile. Ma il senso della proposta sta nel definire quali spazi si aprono con le nuove tecnologie e le risorse che sulla sanità per forza dovranno arrivare. E qui l’atteggiamento propositivo fa la differenza: se si seguono direttrici utili per raggiungere lo scopo si può agire insieme tra opposizione e maggioranza, perfino votare insieme a livello di amministrazioni, senza che ci sia da rompersi la testa nella ricerca di chissà quale retroscena. Si cerca insieme il “bene comune”, dice a un certo punto il Manifesto dei valori che hanno firmato per ora in 82 ma altri endorsement di peso sono attesi.

Non ci si deve mai stancare di ricordare che una buona opposizione, caparbia, tenace, non distratta né accondiscendente, ma mai prevenuta, è fondamentale nel determinare il buon governo di uno Stato, di una città, di una regione.
Se Civici X mantiene le promesse, ecco un acquisto importante per la dialettica politica regionale (con una finestra nazionale, visto che ci sono molte riflessioni sulla necessità di nuovi soggetti, soprattutto posizionati al centro dello schieramento politico). Un salto di qualità, anche per la maggioranza, un sempre utile confronto – anche nella differenza rigorosa delle idee e delle proposte – e un banco di prova per i progetti di chi governa. Specialmente in un momento, come il dopo-Covid, così delicato e strategico per il futuro di generazioni. Non resta che stare a vedere.

#polepolitik #marcobrunacci #civicix #opposizione #andreafora

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