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«Negozi chiusi? L’Umbria è la regione più penalizzata d’Italia»

8 Maggio 2020

Presidente Assemblea legislativa: «Centinaia di piccole imprese stremate dal lockdown, ogni giorno di ulteriore attesa rischia di portarle al collasso»

di Marco Squarta*

UMBRIA – Per centinaia di piccole imprese stremate dal lockdown ogni giorno di ulteriore attesa rischia di avvicinarle al definitivo collasso. L’impatto del Covid-19 sulla nostra economia è profondo perciò serve coraggio e buon senso.

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Non raccogliere la proposta formulata dalla Conferenza delle Regioni a proposito della riapertura degli esercizi commerciali significherebbe per il governo assumersi la responsabilità di tenere ancora centinaia di migliaia di lavoratori a casa. Se le cose dovessero rimanere in questo modo l’Umbria risulterebbe senza dubbio la regione più penalizzata in quanto, secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, è l’unica sotto la soglia di 0,2 riguardante l’indice di contagio R0.

Nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria l’attuale valore umbro può autorizzare i trasferimenti tra territori, concedendo un po’ di sollievo a quasi un milione di persone che in questo periodo di lockdown hanno dimostrato straordinario rispetto delle regole e senso civico, oltre che una doverosa opportunità ai titolari di esercizi commerciali costretti ancora a rimanere alla finestra in attesa delle decisioni dell’esecutivo nazionale.

#covid19 #coronavirus #riaperture #r0 #negozi #fase2

*Presidente dell’Assemblea legislativa umbra, Fratelli d’Italia
(riceviamo e pubblichiamo)
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