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Il dg Dario: «Un solo caso, e di importazione, in una settimana, l’Umbria è ormai da considerare regione-Covid free»

29 Maggio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il direttore umbro chiamato da Brusaferro (Iss) a entrare nella cabina di regia che vigilerà sulle riaperture. Intanto arriva l’ordinanza della Tesei sulle spa, al via il 3. I centri estivi ripartono l’8

di Marco Brunacci

PERUGIA – «Nell’ultima settimana abbiamo avuto un solo caso positivo. E si tratta di un caso di importazione, una persona che tornava dall’Africa. Ormai possiamo dirlo, l’Umbria deve essere considerata praticamente una regione-Covid free».

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Il direttore generale della sanità umbra, Claudio Dario, parla a Tefchannel, e ogni tanto si piega sul cellulare. Non deve essere una chiamata normale. Infatti a un certo punto deve dirlo: «Mi sta cercando Brusaferro, dell’Istituto superiore di sanità». Il motivo: finiti tutti i contorcimenti statistici e le sciocchezze sull’indice di contagio Rt, finalmente si è capito come ha lavorato l’Umbria per arginare il virus e suona come un riconoscimento a tutto il sistema sanitario regionale, la chiamata di Dario, dopo le incomprensione dei giorni scorsi, a far parte della cabina di regia che vigilerà sulle ripartenze tra Regione, chiaramente il più delicato passaggio di questa fase, ma forse uno dei più delicati in assoluto nella strategia contro il Covid, per evitare nuovi stop. Con un tecnico del peso specifico di Dario in cabina di regia è possibile che si evitino altre strumentali applicazioni, presunte scientifiche, delle statistiche un tanto al chilo.
E Dario continua a spiegare che il fenomeno Covid in Umbria è stato contenuto fino a portarlo agli sgoccioli di poche decine di positivi (una quarantina) «ma non bisogna abbassare la guardia, in nessun caso». Mai dimenticare, dice, «mascherine e distanziamento sociale e il lavaggio delle mani», chiede «di vedere più gel igienizzante in giro» e conclude: «Il nemico è infido, non va mai sottovalutato, ma qui abbiamo messo in atto le strategie di contenimento che sono risultate vincenti».

Due su tutte: «Aver tenuto fuori dagli ospedali tutti i malati possibili, per seguirli, nel modo migliore, a casa». E aver avuto la prontezza di «indicare un addetto nelle Rsa, in ogni Rsa, che facesse seguire le indicazioni date e segnalasse ogni problema in tempi reali. E questo dopo aver chiuso l’accesso delle Rsa, provvedimento doloroso, ma dimostratosi tra i più opportuni per il bene degli ospiti». Una citazione per le varie terapie che hanno cambiato il corso della malattia e ridotto al minimo la letalità in Umbria (ha la più bassa percentuale in Italia). Ma con una fascio di luce di speranza puntata sul plasma. «Ci crediamo molto. Ha dato buoni risultati. E razionalmente è da considerarsi un’arma importante contro il Covid».
La presidente Tesei intanto ha firmato la sua nuova ordinanza che riapre dal 3 i centri benessere e i tirocini e altre attività, come diciamo qui di seguito, riportando la nota ufficiale.

Restano i centri estivi per i ragazzi. Si va, secondo previsioni condivise, a una ripartenza l’8 di giugno. E con queste ottime premesse eccoci alla fase decisiva delle riaperture dei confini tra regioni: da queste parti si è capito che si comincia il 3 giugno per tutte le regioni, anche se il Governo la sta facendo lunga. Però una domanda viene di conseguenza: visto il fior fiore di casi che ci sono ancora in Lombardia, l’Umbria intende prendere qualche precauzione, pur senza parlare di passaporto sanitario?
Da quel che si capisce l’Umbria ritiene sufficiente di poter monitorare chi arriva nelle seconde case o negli alberghi, avendo sempre la possibilità di tracciare una mappa dei movimenti degli ospiti. Per il resto, si conta sulla capacità di segnalazione sul territorio e di risposta sanitaria.
E magari si conta un po’ anche sulle previsioni ottimistiche di una parte dei migliori virologi. E su quella profezia che tutti vogliono si avveri, fatta da un principe anziano degli scienziati italiani, come Giulio Tarro, 82enne signore napoletano, che, dalla sua casa di Posillipo, continua a sostenere che i raggi ultravioletti che si potenziano con l’estate saranno i killer del Covid. Tarro, la speranza.
Ps. Tarro sostiene pure che gli asintomatici non contagiano perché hanno in loro una già bassa carica virale. E fin da oggi tutti sperano che abbia ragione.

L’ordinanza della Regione:

Dal 3 giugno prossimo, nel rispetto delle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” aggiornate in data 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, torneranno ad essere operativi in Umbria alcuni settori economici al momento inattivi. Nella specifica ordinanza firmata oggi è prevista la ripresa, tra l’altro, della attività di somministrazione all’interno dei circoli ricreativi e culturali, dei centri benessere, con esclusione delle attività riferite ad ambienti caldo-umidi (es. bagno turco) e alle saune, degli stabilimenti balneari, delle aree gioco per bambini in spazi privati aperti al pubblico, dei parchi tematici e di divertimento, ivi compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre.

Inoltre,  fermo restando la sospensione delle attività delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, stabilito dal DPCM del 17 maggio 2020, l’attività corsistica individuale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di recitazione, di lingue straniere ecc.), può essere effettuata nel rispetto delle disposizioni vigenti relative all’uso di dispositivi di protezione individuale, distanziamento e sanificazione degli ambienti. Dalla stessa data è consentita ai soggetti pubblici e privati che erogano attività formativa la realizzazione di: tirocini curricolari, della parte pratica dei percorsi formativi per le attività svolte in laboratorio, degli  esami finali in presenza laddove sia prevista una prova pratica che non possa essere svolta a distanza  nonché, con  riferimento alla formazione in materia di salute e sicurezza, di erogare formazione in presenza nei casi in cui non sia possibile erogare l’attività formativa a distanza.

Per ciò che concerne le altre attività, ed in maniera specifica per i Centri estivi per i minori, l’amministrazione, in coerenza con le linee guida nazionali, sta predisponendo un piano che risponda alle esigenze di efficienza e sicurezza legate all’emergenza Covid.

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