Advertisement

Ecco l’ordinanza Tesei, ultime riaperture tutte anticipate. E anche l’Iss è costretta a dire che l’indice di contagio Rt è una boiata pazzesca

22 Maggio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Via ad agriturismo, ambulanti, musei, piscine, palestre. Mentre Brusaferro spiega perché hanno messo in giro un numero assurdo, che penalizza la miglior regione d’Italia nella lotta al virus. Salvo poi fare di nuovo lo stesso errore con la Val d’Aosta

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’ordinanza adesso è proprio pronta. L’ultima piccola parte dell’Umbria (un 5%) ancora chiusa, riapre in anticipo sul cronoprogramma iniziale. Un segnale di ottimismo.

Advertisement

Si parte il 25 mattina con il via libera agli agriturismo (massima attenzione agli spazi comuni nei quali dovrà sempre poter essere rispettato il distanziamento sociale tra le persone), quindi sì a palestre e piscine, ma anche ai musei, sempre con norme rigorose di igiene e distanziamento. Ok anche agli ambulanti non di alimentari (i quali sono già ripartiti) che dovranno far rispettare ai clienti, davanti al loro mezzo, un preciso ordine, senza avvicinarsi l’uno all’altro e senza assembramenti.
Perché restano gli assembramenti il problema di tutti coloro che hanno responsabilità in questa fase di lotta al virus, nella quale per altro, tutto sta funzionando nella maniera che gli ottimisti immaginavano, con un calo o un controllo dei casi e un lento ma continuo ritorno verso una normalità fatta comunque di convivenza col Covid, magari non traumatica.
C’è stata anche una mezza conversione da parte dell’Iss. L’etereo dottor Brusaferro si è come stupito che l’Rt (l’aumento percentuale dei casi, secondo un algoritmo cieco e muto e insensato) avesse creato una sorta di classifica dei Regioni ripetenti con la Lombardia accostata inopinatamente al Molise e all’Umbria, per un incredibile effetto ottico dovuto alla sola miopia dei tecnici dell’Iss.

E oggi ha spiegato: «Non può essere l’Rt, con tutte le variazioni settimanali, per stabilire la mobilità tra regioni. L’Umbria – ha aggiunto – ha piccoli numeri e si è trattato solo di un piccolo aumento dei casi».
Ora sicuramente il dottor Brusaferro è la miglior persona del mondo, ma non siamo stati certo noi a dire che l’Umbria aveva un rischio medio e non basso. Bensì lui e l’Iss.
Ma qui potrebbe anche chiudersi la questione, non fosse che, nella stessa tornata di dichiarazioni Tv, l’Iss abbia poi spiegato che oggi l’unica regione (l’Umbria è ora allo 0,53 e comunque peggio della Lombardia che ha lo 0,52, ma vi pare possibile?) sopra l’Rt, e quindi con un indice di contagio superiore a 1, è la Val d’Aosta. Questo vi dice niente? Val d’Aosta regione con piccoli o piccolissimi numeri. Ben più grandi e meno positivi di quelli dell’Umbria ma siamo sempre lì a non cambiare il metodo di far di conto.
Insomma: se continuiamo a lavorare con lo stesso algoritmo su numeri piccoli o piccolissimi arrivano queste sciocchezze sui quali poi grandi mezzi di informazione fanno intere trasmissioni o costruiscono paginate senza alcun senso. Ma quel che è peggio che c’è poi sempre un ministro impagabile per impegno e capacità di far danni come Boccia che lo ricorda a ogni piè sospinto. Creando problemi enormi al turismo, per esempio.

MELONI E BETTARELLI, L’OPPOSIZIONE CHE SI DEVE FARE

In attesa che arrivi il testo finale dell’ordinanza e che qualcuno si decida ad essere serio, una segnalazione la meritano stavolta due esponenti dell’opposizione, la Meloni e Bettarelli, del Pd, che hanno incalzato la Giunta regionale perché si metta in moto per riaprire corridoi di passaggi tra Comuni di regioni confinanti. La presidente Tesei ha già detto che val la pena aspettare e che quindi non si muoverà in questo senso.
Ma la grandezza di questa richiesta sta nel fatto che i due esponenti della minoranza sono partiti chiedendo alla Regione di non usare a pretesto il “famigerato indice Rt”. “Famigerato”, chiaro.
Ecco che d’un colpo, nel breve volgere di una interrogazione, l’opposizione ristabilisce il senso della dialettica democratica. Tutti insieme, per conto del popolo umbro, contro l’inammissibile sopruso che è stato fatto all’Umbria, regione benchmark per la lotta al virus come dicono i numeri veri, e poi giù le botte che si vogliono dare alla Giunta che sbaglia non facendo quello che l’opposizione chiede. Questo è il modo giusto. Così si fa. Bravi.

#coronavirus #umbria #covid19 #ordinanza #regione #tesei #marcobrunacci #polepolitik

La nota della Regione delle 22

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato l’Ordinanza del 22 maggio 2020, numero 28, che prevede ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid 19 finalizzate all’ulteriore riavvio delle attività economiche e produttive attualmente sospese a decorrere dal 25/05/2020. L’ordinanza autorizza l’apertura delle imprese operative nei settori del commercio al dettaglio su aree pubbliche; esercizi ricettivi extalberghieri e all’aria aperta, delle residenze d’epoca. Consente l’attività sportiva di base e motoria presso palestre, piscine centri e circoli sportivi pubblici e privati ovvero presso altre strutture dove si svolgono attività per l’esercizio fisico. Consente inoltre l’apertura di musei, archivi e biblioteche e altri luoghi di cultura. Per la gestione delle attività delle strutture ricettive si fa riferimento ad apposite linee Guida allegate al provvedimento. Dal 25 maggio possono inoltre essere attivato o riattivati i tirocini extracurriculari anche in presenza, oltre che con modalità a distanza. Sempre a far data dal 25 maggio sono ammessi spostamenti al di fuori della Regione Umbria nei limiti del comune confinante da parte di coloro che abitano in Comuni collocati a confine tra Umbria e altre Regioni finalizzati alle visite a congiunti. Ciò è applicabile solo in presenza di analoga ordinanza da parte del presidente della Regione confinante.

I documenti:

L’ordinanza

Linee guida Conferenza Stato Regioni

Linee guida servizi strutture ricettive

Raccomandazioni musei e biblioteche

Linee guida tirocini formativi

Advertisement