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Colazione di lavoro a Terni per “Acciaio Italia”, confermato l’interesse per l’acquisto di Ast ma in un contesto nazionale

24 Maggio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il summit tra rappresentanti di istituzioni finanziarie, banche, il gruppo Arvedi e un player internazionale che non parla cinese per proseguire nell’iter, secondo le anticipazioni di Cityjournal. Strategico sarà il rapporto con i sindacati nazionali

di Marco Brunacci

PERUGIA – Sono arrivati alle una. Una casa privata di Terni. Colazione di lavoro. Vino rigorosamente umbro, un primo leggero. Sul tavolo le problematiche principali per un eventuale acquisto della Ast di Terni. Alla fine la conferma dell’interesse per l’impianto ternano, ma anche un quadro d’assieme che lega l’interesse per Terni a quello per il resto della siderurgia italiana, da Genova a Taranto.

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Sono stati ieri a Terni i rappresentanti di istituzioni finanziarie, di banche, del gruppo Arvedi, che è il partner italiano della cordata, e di un player mondiale dell’acciaio che non parla cinese. Quel gruppo che è radunato nella cordata del progetto “Acciaio Italia”, secondo quello che City journal aveva anticipato qualche giorno fa.
L’iter è quindi partito nei tempi e nei modi che i rumors davano per certi. Ora, da quel pochissimo che trapela dalle indiscrezioni sulla colazione di lavoro ternana, sembra però che il focus del progetto “Acciaio Italia” sia centrato su una opzione che riguarda i principali centri dell’acciaio italiano. Quindi un asse complessivo Taranto-Genova-Terni, nel quale Terni ha comunque un rilievo particolare ma deve essere inserito in un contesto.
È di grande rilievo la presenza nella cordata del gruppo italiano Arvedi, che potrebbe far tornare il magnetico a Terni. Sono anche di rilievo i rapporti che la cordata sta intessendo con i vertici nazionali dei sindacati, Cgil inclusa, i quali sembrano interessati ad avere come interlocutore per la siderurgia un gruppo forte con una presenza pubblica di garanzia importante, insieme all’esperienza nel settore di gruppi protagonisti in Italia e nel mondo.
La trattativa avrebbe – sempre da quel poco che si sa – tempi da considerare brevi per dossier così impegnativi, ma che prevedono sicuramente incontri per tutta l’estate prima di poter giungere ad una qualche conclusione, positiva o negativa che sia.
E da quel che si può capire dalle indiscrezioni di ieri, il tavolo di Terni è solo uno di quelli sui quali si sta dipanando la trattativa. Qui si tratta di delineare il futuro e il profilo di una industria strategica nazionale. “Acciaio Italia” avanzerà le sue proposte, per Terni e per il resto d’Italia. Come detto, una partnership pubblico-privato con un progetto molto concreto e di prospettiva.
Le prossime mosse si attendono non prima di qualche settimana.

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