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«Umbria modello di gestione dell’emergenza Covid»

8 Aprile 2020

«Parlano i numeri»: l’elogio dei consiglieri regionali della Lega a Giunta e assessorato competente

UMBRIA – I consiglieri regionali della Lega-Umbria, in una nota congiunta sottolineano l’efficacia dell’azione della Regione Umbria nell’affrontare l’emergenza coronavirus indicandola come «modello nazionale nella gestione dell’emergenza, con una strategia chiara e lungimirante». Nella nota si ricordano le azioni adottate sin dall’inizio dell’emergenza  «puntualmente tarate sulle necessità della regione, sulle sue carenze pregresse e sul potenziamento delle risposte».

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In percentuale meno pazienti ricoverati e più guariti rispetto alla media nazionale, un tasso di letalità, cioè la percentuale di deceduti rispetto al totale dei contagiati, più basso di tutte le regioni d’Italia. Questi, secondo i consiglieri del gruppo della Lega, i punti caratterizzanti l’azione dell’Esecutivo nell’emergenza coronavirus indicati in una nota congiunta. «Sono i numeri e non le parole – si sottolinea – a testimoniare come l’Umbria, sotto la guida esperta dell’assessore Coletto e della governatrice Tesei, stia rappresentando un modello in Italia. La strategia è sempre stata chiara e lungimirante, specifica e puntualmente tarata sulle necessità della regione, sulle sue carenze pregresse e sul potenziamento delle risposte in linea con un’analisi dei contagi e del loro sviluppo. Un sistema – avvertono – che ha funzionato perché c’è stato coordinamento e velocità d’azione».

«Anche se i numeri promuovono l’Umbria tra le regioni migliori nella lotta al Covid-19 – spiegano i leghisti – non c’è nulla da esultare, poiché questo virus sta lasciando sul territorio profonde ferite in termini di morti e di contraccolpo economico, ma siamo indubbiamente orgogliosi della nostra regione nella valutazione complessiva di tutte quelle dinamiche che hanno reso possibile un simile dato. Dal lavoro straordinario di medici infermieri e operatori sanitari che stanno combattendo questa guerra in prima linea, fino al comportamento encomiabile dei cittadini che hanno preso sul serio il rispetto dei decreti governativi e delle direttive dettate da Regione e Comuni. Senza dimenticare la protezione civile, le forze dell’ordine, i farmacisti, i dipendenti dei supermercati e quanti non hanno smesso di lavorare durante questo periodo assicurando servizi e beni di prima necessità».

Nella nota del gruppo della Lega si indica poi come «fondamentale» per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento del contagio e di tenuta del sistema sanitario umbro “la strategia adottata dalla Regione Umbria nel gestire l’emergenza fin dalle prime fasi. L’attenzione dimostrata, la serietà di approccio alla criticità e la lungimiranza dell’assessore alla sanità Luca Coletto e della governatrice Donatella Tesei, si sono dimostrate le armi vincenti in questa sfida senza precedenti. Già nel mese di febbraio – ricordano i consiglieri -, mentre Partito Democratico e Movimento 5 Stelle iniziavano la loro battaglia di polemiche strumentali contro il nostro partito, la Lega iniziava la battaglia contro il virus a difesa dei cittadini”.

I consiglieri leghisti enumerano le azioni attivate: «Al fine di elaborare rapide strategie di intervento è stata attivata in tempi rapidi una task force che ha definito le indicazioni operative per la gestione dei casi: dalla conduzione del caso nel territorio, al protocollo d’intervento del 118 e trasferimento a malattie infettive, alla procedura di isolamento fiduciario fino alla blindatura di potenziali cluster come le case di riposo. L’avvio di un numero verde di emergenza ha poi permesso di effettuare una prima procedura di triage telefonico per la valutazione epidemiologica, mentre l’installazione di container all’esterno del pronto soccorso di sette ospedali dell’Umbria per effettuare il ‘pre-triage’, ovvero ricezione screening e selezione di casi sospetti da coronavirus, si è rivelato strumento indispensabile a “filtrare” i casi di presunta o reale infezione da coronavirus da indirizzare “ in zone franche” per evitare il contatto con altri pazienti».

«Fondamentali – sottolineano i consiglieri della Lega – sono state l’individuazione preventiva dei covid-hospital in punti strategici dell’Umbria, la pronta riorganizzazione dei reparti, la previsione fattiva dell’implementazione dei posti ti terapia intensiva, nascita del Comitato Scientifico composto da esperti, frutto anche dell’intesa  tra Regione e Università degli Studi di Perugia e l’avvio, tra le prime realtà in Italia, della sperimentazione di test rapidi (analisi su anticorpi e test molecolari) per individuare soggetti positivi al Covid-19».

Nella nota del gruppo della Lega viene anche sottolineata «la risposta sanitaria che gli ospedali umbri hanno saputo offrire ai livelli di terapie intensive e medicina specialistica, riuscendo a contenere il numero dei decessi. In ultimo – concludo i leghisti -, ma sicuramente di notevole rilevanza il progetto innovativo di un ospedale da campo, completo e adatto all’emergenza».

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