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Puletti (Assofarm): «Ecco cos’è successo per le mascherine in Umbria e perché è incomprensibile»

30 Aprile 2020

L’intesa con la Regione e poi la sospensione

di Virgilio Puletti, coordinatore regionale Assofarm Umbria

PERUGIA – Ho trovato l’approfondimento di Marco Brunacci sull’Sos mascherine puntuale, incisivo e brillante.

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Mi preme segnalare che la Regione aveva trovato l’intesa con il sistema delle farmacie sia private che pubbliche. Quindi anche con Assofarm di cui sono coordinatore regionale oltre che componente della Giunta Esecutiva Nazionale. Infatti in questi ultimi dieci giorni con Augusto Luciani avevamo organizzato procedure di acquisto e filiere logistico – distributive, per garantire alle 280 farmacie dell’Umbria un quantitativo complessivo di circa 1 milione settimanale di mascherine chirurgiche sin da sabato 2 maggio.
Ovviamente abbiamo dovuto frettolosamente sospendere l’iniziativa e annullare gli accordi raggiunti con i fornitori. Sinceramente sono molto scettico, anche se ovviamente me lo auguro, che il Commissario straordinario riesca a far pervenire entro il 4 maggio le mascherine necessarie alle farmacie.
Con il rischio che, le “chirurgiche”, non si troveranno proprio in farmacia tenuto conto che siamo stati costretti a bloccare gli approvvigionamenti diretti. Per altro, a seguito della disposizione del Commissario Arcuri, molti fornitori hanno interrotto la produzione e altri hanno bloccato le forniture perché sul piano economico tutto il sistema è andato in tilt.

Assofarm in Umbria conta 45 farmacie pubbliche, 70 milioni di volume di affari e circa 300 dipendenti tra farmacisti, impiegati e magazzinieri.

#coronavirus #umbria #covid19 #mascherine #farmacie #assofarm

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