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Mutilati e invalidi di guerra: il dono alla Protezione civile

16 Aprile 2020

L’Anmig di Perugia contro l’emergenza coronavirus: «Come i nostri padri e nonni, impegnati nella ricostruzione morale e materiale della società»

PERUGIA – Il comitato regionale Anmig Umbria, l’Associazione nazionale
mutilati e invalidi di guerra e Fondazione che comprende le sezioni di Assisi, Castiglione del Lago, Città di Castello, Foligno, Gualdo, Gubbio, Perugia, Orvieto, Terni e Todi ha deliberato l’erogazione di un contributo di 1.000 euro a favore della Protezione civile dell’Umbria per sostenere le strutture sanitarie regionali, con particolare riferimento a medici, infermieri, oss e tutto il personale, nella lotta al coronavirus.

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Con questo gesto di solidarietà e vicinanza alla comunità umbra l’Anmig, un’Associazione fondata il 29 aprile 1917 ora aperta anche ai figli, nipoti e pronipoti dei mutilati e invalidi di guerra, intende fare memoria dei tanti concittadini che ritornarono, mutilati e invalidi, dagli eventi bellici del secolo scorso e si impegnarono per la ricostruzione morale e materiale della società regionale e nazionale. «E come i nostri padri e nonni seppero testimoniare con forza ideali e valori di libertà, pace, giustizia e solidarietà – si legge in una nota -, anche noi nuovi soci dell’Anmig intendiamo impegnarci, uniti e solidali, nella comune battaglia nel contrasto alla pandemia e nel rilancio del nostro Paese».

Il presidente regionale Remo Gasperini e i presidenti delle sezioni Adriano Tofi (Assisi), Marco Capacciola (Castiglione del Lago), Paolo Berretti (Città di Castello), Fiorella Agneletti (Foligno), Valentino Venturi (Gualdo), Aldo Vispi (Gubbio), Rita Bacoccoli (Perugia), Maurizio Stollo (Orvieto), Andrea Corvi (Terni), Paolo Ferracchiati (Todi).

#coronavirus #covid19 #anmig #perugia #protezionecivile

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