Advertisement

«Le Asl di Perugia facciano scorta di vaccini in vista dell’autunno»

26 Aprile 2020

L’appello di Mario Bravi (Spi-Cgil) al fine di «tutelare la condizione sanitaria soprattutto degli over 65» e «contrastare le patologie che possono essere concausa di decessi legati al Covid-19»

di Mario Bravi*

PERUGIA – L’Umbria per fortuna risulta una tra le regioni meno colpite dal COVID 19, sia per quanto riguarda i decessi che i contagi. Questo è dovuto ad una serie di fattori, tra i quali una persistente presenza di strutture sanitarie nel territorio, una netta prevalenza della sanità pubblica rispetto a quella privata e anche una bassa antropizzazione della nostra regione.

Advertisement

Per molte realtà territoriali il distanziamento è un dato naturale e oggettivo, basti pensare che l’Umbria ha 104 abitanti per km quadrato contro gli oltre 150 di Toscana e Marche e i 389 del Lazio. Però, non possiamo cullarci sugli allori, intanto perché anche nella provincia di Perugia nel mese di marzo (dati Istat) risulta esserci un aumento dei decessi nel confronto omogeneo marzo 2020-marzo 2019 (va detto però che la rilevazione Istat è parziale e riguarda, su scala nazionale, un comune su cinque).

In provincia di Perugia, nel periodo in questione, sono stati analizzati i dati di 10 comuni sui 59 complessivi. In questi 10 comuni che comprendono  tra gli altri anche Marsciano, Corciano e Città di Castello, si registra in maniera sostanziale un aumento dei decessi. Fa eccezione solo il comune di Giano dell’Umbria (unico a registrare una diminuzione delle morti). In alcuni casi (come Bastia Umbra e Valfabbrica) l’aumento dei decessi arriva a toccare il 100%. Le cause di questi decessi saranno tutte da analizzare.

Per tutti questi motivi, e perché sappiamo che la battaglia contro il coronavirus sarà lunga, invitiamo tutti a partire dalle ASL a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a contrastare il Covid-19 e le patologie che possono costituire concausa di decessi. Questo significa, secondo noi, mettere in campo tutte le iniziative finalizzate a tutelare la condizione sanitarie delle persone, a partire dagli over 65.

Per questo chiediamo alle Asl del territorio di organizzare una campagna di vaccinazione a tappeto in previsione della ripresa influenzale che si avrà in autunno. Una campagna di vaccinazione  antinfluenzale e che contrasti il virus da pneumococco e da herpes-Zooster. Si tratta di prevenire infezioni che rischiano di provocare polmoniti. Invitiamo le istituzioni pubbliche, le Asl, in raccordo con la Regione, a provvedere da subito all’acquisto degli appositi vaccini. In un occasione difficile come questa è quanto mai attuale il detto “prevenire è meglio che curare”.

#covid19 #coronavirus #vaccino #influenza #polmonite

*Segretario provinciale Spi-Cgil Perugia
Advertisement