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Giovani impresa Coldiretti: «Resistere e ripartire»

17 Aprile 2020

Confronto fra giovani imprenditori ai tempi del coronavirus, tra problemi e iniziative concrete: «Cercare occasioni di crescita e innovazione»

UMBRIA – «In questo momento di difficoltà e incertezza per il Paese, continuiamo a occuparci della terra, dei nostri allevamenti, a coltivare per assicurare cibo sano e garantito per tutti i cittadini, con ancor più determinazione ed anche con una giusta dose di ottimismo per il futuro». È quanto sottolineato tra l’altro dalla delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati, nel corso del comitato dei giovani imprenditori umbri, riunitosi in videoconferenza.

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Un appuntamento che ha visto protagonista la squadra umbra di Giovani Impresa capitanata dal delegato regionale Francesco Panella e al quale hanno partecipato, oltre a Barbati, anche la segretaria nazionale Maddalena Guerriero insieme a Daniela Dionesalvi, il presidente e il direttore Coldiretti Umbria Albano Agabiti e Mario Rossi, i presidenti provinciali Giampaolo Farchioni e Paolo Lanzi.

«Un’occasione importante – spiega Francesco Panella delegato Coldiretti Giovani Impresa Umbria – per confrontarci ai tempi del coronavirus su tanti singoli aspetti delle nostre attività, che chiaramente a seconda del settore stanno cercando di resistere con tenacia ma anche scontando gravi problemi. L’emergenza Covid-19 sta confermando il valore strategico dell’agroalimentare, ma pure generando grandi problematiche al comparto scoprendone le fragilità. L’obiettivo che ci siamo posti – continua Panella – è quello di “utilizzare” questo periodo complesso e di cambiamento, anche come momento di protagonismo e crescita dell’agricoltura, puntando sulla capacità di adattamento e sulla flessibilità che ci contraddistingue come giovane generazione».

«Molte imprese stanno risentendo profondamento della crisi – hanno ricordato il presidente e il direttore Coldiretti Umbria Albano Agabiti e Mario Rossi – per questo abbiamo lanciato più di un allarme sulle difficoltà di tutta l’agricoltura umbra, a cominciare dal settore vitivinicolo e del florovivaismo, l’agriturismo, il comparto della produzione di latte e carne ovicaprina e dell’olivicoltura. Le nostre imprese, fondamentali sia sul piano economico che sociale non possono essere lasciate sole, devono essere sostenute con interventi specifici, come abbiamo chiesto per i settori più in difficoltà, anche attraverso strumenti straordinari e immediati di sostegno alla liquidità e di forte snellimento della burocrazia. Occorre pure “governare” infatti, le scadenze del Programma di Sviluppo Rurale e tante altre situazioni che oggi si trovano condizionate dall’emergenza, spingendo, proprio in un’ottica di maggiore liquidità per le imprese, sullo sblocco dei pagamenti comunitari».

Focus, nel corso del comitato, sulle altre iniziative di Coldiretti anche sulla scia delle attività multifunzionali consentite alle aziende, che vedono sempre più protagoniste quelle condotte da giovani. Dal sostegno della vendita diretta, con le fattorie e mercati di Campagna Amica che si sono attrezzati anche con le consegne a domicilio con apposita APP, favorendo pure la solidarietà con la spesa sospesa, alla collaborazione e sollecitazione con Comuni e verso la GDO, per promuovere il made in Umbria agroalimentare per buoni spesa e sugli scaffali della grande distribuzione, per collocare i prodotti locali in un momento dove mercato interno ed estero rimangono sostanzialmente bloccati.

#covid19 #coronavirus #agricoltura #coldiretti

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