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Covid, nella fase 2 «Dpi, guardia alta e attenzione ai comportamenti». Così l’Umbria può ripartire

17 Aprile 2020

Coletto e Dario: La partita sarà vinta proprio su questi accorgimenti che tutti dovremo adottare, a partire dal distanziamento»

UMBRIA – Andamento dell’epidemia nell’ultima settimana, screening attraverso i tamponi della popolazione ristretta nelle carceri e degli ospiti delle strutture residenziali per anziani, resoconto dell’attività delle Unità speciali di continuità assistenziale, risultati della strategia tamponi: questi gli argomenti trattati dall’assessore Luca Coletto, e dal direttore regionale alla Sanità, Claudio Dario, nel corso della seconda parte della conferenza che si è tenuta stamani a Palazzo Donini alla presenza della presidente della Regione, Donatella Tesei, del prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, del Rettore dell’Università di Perugia, Maurizio  Oliviero.

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Tracciando una sintesi settimanale del lavoro svolto per la gestione  dell’emergenza Covid-19 in Umbria, l’assessore Coletto  ha riferito che «dal 10 al 17 aprile la variazione delle persone attualmente positive è di -303, da 1091 positivi del 10 aprile siamo passati ai 788 attuali, i ricoveri da 185 sono diventati 142 ricoveri (-43), con 31 posti letto occupati in terapia intensiva (da 39 a 31). I decessi invece sono aumentati di 5 (da 52 a 57) con un indice di letalità attuale del 4,26 per cento (il 10 aprile era 3,99), mentre sono 333 i guariti (da 159 a 492) e 3183 sono usciti dall’isolamento domiciliare».

«La Regione – ha proseguito l’assessore – sta gestendo e monitorando la situazione nella maniera migliore possibile e stiamo vedendo i primi risultati. Nella ‘Fase2’ si dovrà continuare a mantenere alta la guardia e dovremo abituarci ad indossare i dispositivi di protezione individuale e tutti quei comportamenti che ci permetteranno di ripartire in sicurezza». Il direttore Dario dopo aver ribadito che «nella fase di ripartenza l’attenzione per i comportamenti sarà ferrea, perché la partita sarà vinta proprio su questi accorgimenti che tutti dovremo adottare, a partire dal distanziamento sociale», ha informato.

Nel corso della conferenza, assessore e direttore hanno poi sciorinato altri dati relativi all’attuale gestione sanitaria della pandemia. In particolare quelli relativi alle strutture residenziali, 70, dove« su un totale di 2548 ospiti sono stati effettuati 738 tamponi (a copertura del 28,96 per cento della popolazione totale), di questi 13 sono risultati positivi.  Su 2327 operatori sono stati effettuati 898 tamponi (38,59 per cento), e 19 di loro sono risultati positivi. Quindi in totale su 4875 soggetti sono stati effettuati 1636 tamponi (33,36 per cento) con 32 positivi (1,96 per cento)».

«In parallelo – hanno proseguito – è stato effettuato il monitoraggio su 4 carceri umbri per un totale di 1451 ospiti: i tamponi effettuati sui soggetti in mobilità sono stati 175 (12,06 per cento) e solo 1 è risultato positivo (0,57 per cento). Sul personale (guardie e civile) pari a 1009 sono stati effettuati 925 tamponi(91,67 per cento), solo 1 soggetto è risultato positivo (0, 11 per cento). Quindi su 2460 soggetti sono stati effettuati 1100 tamponi (44,72 per cento) per un totale di 2 positivi (0,18 per cento)».

Sempre sul versante sanitario Dario ha ricordato che «sono entrate in piena attività le unità speciali di continuità assistenziale, operative dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20: nel territorio dell’Usl 1 (Umbria Alto Chiascio, Alto Tevere, Perugino Assisano, Trasimeno e Media Valle del Tevere) e dell’Usl2 (Foligno, Spoleto/Valnerina, Terni, Narni/Amelia, Orvieto) i pazienti gestiti sono 360». A conclusione dell’incontro è stato reso noto il monitoraggio dei dei test sierologici e molecolari che sono stati impiegati in 1.180 casi.

#covid19 #coronavirus #sanità

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