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Covid, lockdown e… il corso di dizione si sposta su Skype

23 Aprile 2020

Voce, dizione, fonetica ed elementi di lettura espressiva: al tempo del coronavirus le lezioni non possono che correre… su fibra

PERUGIA – Non è il primo, e di sicuro non sarà l’ultimo professionista costretto a rivedere, per certi versi stravolgere, il proprio lavoro a causa delle norme anti contagio volte a contenere la diffusione del coronavirus. Ma il caso di Andrea Jeva è particolare.

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Drammaturgo, autore e attore nel cui curriculum figurano collaborazioni con i principali festival umbri (Città di Castello, Spoleto, Todi…), decine di scritti (commedie, radiodrammi, libri per ragazzi…), 15 anni in cui fa della recitazione la sua attività principale, e una seconda giovinezza da direttore organizzativo, ormai da anni («Tra un reading e l’altro», scherza) tiene lezioni private di voce, dizione e fonetica per chi ha bisogno di affinare le proprie capacità di comunicazione: aspiranti attori, professionisti, insegnanti, studenti stranieri, chiunque abbia necessità di parlare in pubblico o voglia semplicemente sostenere la propria personalità con l’uso corretto della pronuncia. Poi è arrivato il coronavirus. Quindi il lockdown. E i corsi di Andrea, al pari di tante altre attività, hanno rischiato di interrompersi: «Oppure, come è stato, si spostavano sul web».

All’appuntamento con la didattica online Andrea è arrivato «casualmente pronto e preparato». Perché già da tempo tiene tiene lezioni, anche, via Skype. Per puro caso, appunto. «Un giorno mi telefona una ragazza – racconta – dicendomi di voler perdere il suo forte accento straniero. Il numero glielo ha dato Fabio Melelli, già mio allievo 20 anni fa e oggi critico cinematografico e insegnante, a sua volta, all’Università per Stranieri. La ragazza mi dice di voler fare delle lezioni con me. Peccato che… abitasse a Parigi!».

E così, per la prima volta, Andrea utilizza Skype per fare lezione. «Ed è andata bene. Ormai sono mesi che lavoro con questa ragazza. E da quando c’è stato il lockdown, ovviamente, ho spostato sul web anche i corsi degli altri studenti». Il corso, 12 lezioni di due ore in gruppi di massimo 6 partecipanti, una volta a settimana per un totale di 24 ore, tratta di voce (respirazione diaframmatica, irrobustimento delle corde vocali e rilassamento dell’apparato fonatorio), dizione (pronuncia intelligibile delle parole, correzione dei difetti di pronuncia e consapevolezza dello spazio nell’eloquio), fonetica (studio dei suoni della pronuncia italiana, studio dei luoghi dell’articolazione e correzione dei suoni regionali) ed elementi di lettura espressiva (studio degli elementi espressivi della voce, colore, tono, volume e tempo), e si pone come obiettivo quello di «sostenere la propria personalità attraverso l’uso corretto della pronuncia, raffinando la propria capacità di comunicazione con l’uso espressivo della voce». Costo 360 euro con sconti per insegnanti, studenti e under 35.

Tornando a skype e alle lezioni a distanza. «Webcam e microfono? Strumenti particolari, per il lavoro che faccio. In un certo senso utili, ho scoperto. Il linguaggio non è solo parola, è psicomotricità, è personalità, e nella distanza mediatica, rispetto alle lezioni dal vivo, gli allievi osano di più, come se il monitor del pc li proteggesse. Un filtro di sicurezza capace di far venire meno la vergogna e l’imbarazzo». Il tempo con Andrea è scaduto: a breve ha una lezione e, con garbo, saluta: «Ci si vede. Speriamo dal vivo, altrimenti… su Skype. Ti lascio il contatto?».

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