Advertisement

«Covid, in Umbria serve un piano straordinario a sostegno dello sport di base»

9 Aprile 2020

Appello dell’associazione culturale Umbrialeft, Vinti: «Sul diritto alla attività motoria dei cittadini le istituzioni locali passino dalle parole ai fatti»

UMBRIA – «In questo passaggio così duro e drammatico, la Giunta regionale dell’Umbria deve emanare provvedimenti concreti e molto rapidi a sostegno di tutte quelle società che garantiscono, nella nostra regione, l’attività motoria e lo sport di base a decine di migliaia di cittadini». È quanto chiede Stefano Vinti, in rappresentanza dell’associazione culturale Umbrialeft, relativamente alla crisi prodotta dall’epidemia di Covid-19 che ha colpito duramente anche il mondo dello sport di base umbro, mettendo in serio rischio il proseguo delle attività di centinaia di associazioni sportive dilettantistiche.

Advertisement

«Serve un piano straordinario regionale di sostegno al mondo dilettantistico sportivo – prosegue Vinti –. Alcune idee, in linea con la situazione che stiamo vivendo, sono state avanzate e sono positive: una moratoria dei canoni di concessione degli impianti sportivi comunali e provinciali; l’istituzione di un Fondo di rotazione per gli affitti degli impianti sportivi privati; il sostegno alle famiglie per il pagamento delle quote per l’utilizzo di palestre e piscine, e alle associazioni sportive per quelle dei figli; una moratoria delle tasse e delle utenze da parte delle società dilettantistiche. Sono solo alcuni dei possibili provvedimenti straordinari di un piano regionale che dovrebbe essere almeno biennale».

«Inoltre – conclude Vinti –, considerando che il ‘Cura Italia’ per i collaboratori sportivi, esclude dall’accesso ai 600 euro tutti coloro che, pur garantendo con il loro lavoro il diritto allo sport e all’attività motoria, percepiscono solo dei ‘rimborsi spesa’, è necessario che la Regione assuma anche questo impegno, certamente non secondario, per salvaguardare la concreta possibilità di una ripartenza del mondo dilettantistico sportivo dell’Umbria. Ora è il tempo per le istituzioni locali, a iniziare dalla Regione, di dimostrare la volontà di ‘passare dalle parole ai fatti’ nel sostegno allo sport di base e al diritto alla attività motoria dei cittadini umbri».

Advertisement

This website uses cookies.

%%footer%%