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Covid e crisi economica: un’occasione ghiotta per le mafie. Anche in Umbria?

24 Aprile 2020

Riunione a Perugia della Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza. Occhi aperti sui “reati spia”: usura e riciclaggio. Agroalimentare, turismo e ristorazione i settori più esposti

PERUGIA – Riunione della Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, convocata dal prefetto, Claudio Sgaraglia, oggi a Perugia. Tra i temi portanti dell’incontro, l’esame del «pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia legale e nel tessuto sociale della Regione Umbria, in relazione alle conseguenze sfavorevoli determinate dall’emergenza sanitaria da covid-19 in atto».

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Il prefetto, in particolare, ha messo in evidenza come «l’attuale contesto appaia estremamente delicato sotto il profilo economico e del disagio sociale. Vi possono, dunque, essere possibilità di inserimento della criminalità organizzata nella fase di riavvio delle attività, tenuto conto dei nuovi flussi di finanziamento nazionale ed internazionale che interverranno nell’economia. Occorre, pertanto, un’attenta e corale attività di intelligence territoriale con particolare riferimento alle dinamiche societarie, per il tempestivo rilevamento di eventuali anomalie, soprattutto, nell’ambito dei comparti più esposti: filiera agro-alimentare, settori turistico-alberghiero e ristorazione».

Occhi aperti, quindi, a un eventuale incremento dei cosiddetti “reati-spia”, in primis usura e riciclaggio. E, proprio in questo contesto, nel corso della riunione è stata rimarcata l’importanza della «collaborazione delle associazioni datoriali e sindacali, nonché del settore creditizio e finanziario e degli ordini professionali, quali “recettori sensibili” di ogni situazione di criticità del tessuto socio-economico».

«A tal fine – si legge nel documento redatto al termine dell’incontro – sarà estesa anche ai rappresentanti della prefettura e delle forze di polizia di Terni la partecipazione nell’apposita task force istituita nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi presso la Prefettura di Perugia lo scorso 15 aprile. È stato, inoltre, convenuto di rafforzare maggiormente le attività di vigilanza e controllo a presidio della legalità negli appalti, soprattutto, quelli concernenti la ricostruzione nelle zone terremotate, anche con riferimento al sempre più accurato svolgimento delle verifiche antimafia nei confronti delle imprese locali, richiedenti l’iscrizione».

All’incontro, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia di Perugia e Terni, hanno preso parte il Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia, Fausto Cardella, il Procuratore della Repubblica f.f. di Perugia, Giuseppe Petrazzini, il Comandante della Legione Carabinieri Umbria, Gen. B. Massimiliano Dellagala, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Gen. B. Benedetto Lipari, ed il Capo Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, Col. Francesco Gosciu.

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