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Avada Kedavra, ma non sparite davanti alla tv: stasera c’è Harry Potter e i doni della morte

6 Aprile 2020

VISTI (A CASA) DA VITTORIA EPICOCO | La prima delle due parti dell’ultimo capitolo della saga del maghetto

di Vittoria Epicoco

Ci siamo! Questa sera, in onda su Italia 1 ore 21.21, la prima delle due trasposizioni cinematografiche dell’ultimo capitolo della saga del maghetto più amato: Harry Potter e i doni della morte – parte I.

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Oltre l’amaro in bocca per la morte del professor Silente, il principe mezzosangue ci ha lasciati anche con la consapevolezza che Harry, Ron ed Hermione si sarebbero messi alla ricerca degli horcrux, gli oggetti in cui Voldemort sembra aver sparso e rinchiuso la propria anima e che devono essere tutti trovati e distrutti per porre definitivamente la parola fine alla sua vita. Ed è proprio su questa linea che si sviluppano gli eventi in cui, non senza intoppi, inganni ed incantesimi, i tre ragazzi cominciano ad organizzare la loro guerra contro il signore oscuro.

Di nuovo con David Yates alla regia (già autore dei due precedenti episodi), Harry Potter e i doni della morte tocca, o comunque ci si avvicina, senza alcun dubbio l’apice di quel climax ascendente che accompagna lo spettatore durante tutta la saga, il quale aspetta con ansia di conoscere le sorti dei protagonisti (se non si è letto prima il libro, questo accade con ancor più naturalezza). Nella sua scheda tecnica, la fotografia si distingue nel suo essere tanto coerente con il grigio freddo e fumoso (ancor più freddo e fumoso del grigio Londra) che caratterizza quasi interamente la saga, in special modo come nel penultimo episodio de Il principe mezzosangue; altre curiosità derivano da alcune differenze tra versione cinematografica e letteraria (ad esempio nel libro non compare la scena del ballo tra Harry ed Hermione che, tuttavia, venne molto apprezzata dalla scrittrice J.K. Rowling – che precisiamo fu presente durante tutto il tempo delle riprese -; ci sarebbero anche altre piccole differenze ma comunque significative per evitare spoiler, e che quindi evitiamo, di qualsivoglia tipo per coloro che non avessero ancora visto tutta la saga… stolti!).

Tanto è stata grande l’accoglienza, anche economica, di questo capitolo, da essersi posizionato terzo sul podio – per incasso appunto – all’interno di tutta la saga. Quanto alla sua mera realizzazione, il film ha richiesto un enorme impiego di energie, dovuto alla volontà di Yates di trattarlo in maniera minuziosa; il regista decide infatti di impiegare numerose telecamere a mano per dare l’idea che qualsiasi cosa intorno si muovesse.Questo, inoltre, spiega perché si è scelto di dividere la trasposizione cinematografica del romanzo in due parti: in tal senso l’obiettivo era raccontare e concludere nel modo più dignitoso plausibile, una saga che aveva raggiunto un’audience astronomica e che non poteva rischiare di rimanere delusa proprio al “novantesimo”.
Diciamo tranquillamente: intento riuscito.

Tutti sintonizzati dalle 21.21 e… avada kedavra!

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