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Visti (a casa) da Vittoria: cosa c’è stasera da guardare in tv

9 Marzo 2020

di Vittoria Epicoco | I consigli per una serata sul divano (e senza rischi). Tra thriller, film romantici e Aldo, Giovanni e Giacomo

PERUGIA – L’Italia tutta è in una sorta di quarantena forzata… ma necessaria. Servizi commerciali, scuole, chiese, cinema e teatri, tutto è stato chiuso con l’obiettivo di rallentare la diffusione di un virus che sembra essere ormai incontrollabile.

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Per i cinefili come noi la chiusura delle sale cinematografiche è un duro colpo, ma può anche rivelarsi utile per riscoprire alcuni dei successi cinematografici che a molti, soprattutto ai millennial, sfuggono di mano vista la mole di prodotti che l’industry passa in rassegna in tutto il mondo ogni mese, ogni anno. E in questo senso la televisione è un ottimo medium, che spesso e volentieri ripropone veri e propri cult, pellicole di nicchia o – neanche a farlo apposta – film che poco si discostano dal momento storico che si sta vivendo.

Di seguito, quindi, vi proponiamo una selezione di alcune delle proiezioni che andranno in onda stasera sul digitale.

Regia di Dean Devlin, Geostorm è un neanche troppo poco recente thriller catastrofico-fantascientifico del 2017 – ma ambientato nel 2019 – in cui i due fratelli Lawson hanno nelle proprie mani il destino dell’umanità dopo che gli Stati del mondo hanno costruito un sistema satellitare in grado di controllare il clima globale, il Dutch Boy, che cela però alcune insidie. La scelta della rete di mandare in onda questo film è piuttosto interessante, vista la situazione sociale e mondiale che si sta affrontando proprio in questi giorni, paragonabile – anche se forse solo in proporzione – alle catastrofi che si susseguono nello svolgimento del film, il quale sembra non avere avuto un successo ben collaudato per la fragilità di una trama che affossa quasi completamente una fotografia piena di effetti speciali abbastanza dirompenti (un classico degli americani!).
Geostorm va in onda su Canale 5, questa sera, alle 21,21.

Caccia a Ottobre Rosso va invece in onda su Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre), in seconda serata alle 21,10. Dalla regia di John McTiernan, creatore anche di Die hard e Predator (1987), ritroviamo un thriller marinaresco vecchio stampo liberamente tratto dal romanzo di Tom Clancy e che, per la prima volta, porta sul grande schermo la figura di Jack Ryan, protagonista della serie di libri dello scrittore. 1984, in piena Guerra Fredda, il capitano Ramius è al comando del sottomarino Ottobre Rosso, dotato di un meccanismo che gli consente di muoversi in via del tutto silenziosa. Tuttavia, l’obiettivo del comandante è disertare la missione, arrivare negli Stati Uniti e consegnare il sottomarino nelle mani del nemico e l’unico che sembra aver compreso questo piano, è proprio l’analista della CIA Jack Ryan. Il film, del 1990, è pluricandidato Oscar e vincitore per il miglior montaggio sonoro, col quale ci sentiamo di aderire completamente.
Caratterizzato da spionaggio e azione, il film è però molto spettacolo, ed è sostanzialmente merito della tenuta attoriale di Sean Connery nonché di una maestria registica che, in stretta collaborazione, mascherano la scarsa credibilità della storia. Accolto più che positivamente dalla critica e definito un “incastro perfetto tra cast e suspense”.

E a chi invece preferisce la leggerezza in un momento così pesante, ci pensano Aldo, Giovanni e Giacomo su Italia1 con Tre uomini e una gamba, alle 21,25. Cult del 1997 e accolto più che positivamente sia dalla critica, che dal pubblico, i tre sono in viaggio per il profondo sud, per recapitare al futuro suocero di Giacomo – nonché suo capo – una gamba di legno, quale inestimabile opera d’arte. In questo film tutto sembra funzionare ed essere in perfetta armonia, attori, battute e contesti: poche volgarità e, se presenti, usate in modo addirittura intelligente; e poi i corti nel film: il prologo con i sicari mafiosi ispirato ai gangster movie stile Tarantino, il neorealismo italiano che rintracciamo quando i tre si trovano nel cinema di provincia e, infine, il gotico con Aldo nei panni del Conte Dracula, a voler omaggiare i loro generi cinematografici preferiti.

E proprio a proposito di Tarantino, TV8 propone alle 21,30 Django unchained, film del 2012 scritto e diretto dal maestro Quentin, con Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio; pluricandidato Oscar e vincitore di ben due di essi. Il dott. Schultz è sulle tracce dei fratelli Brittle, per consegnarli alle autorità, vivi o morti e per fare ciò promette allo schiavo Django libertà dalle catene a missione completata. Tarantino opta per una storia di genere inglobandogli la storia americana, ecco perché scegliere il western anche se, quest’ultimo, non sembra somigliare affatto al western americano tradizionale, quanto piuttosto appare collocarsi in continuità con il precedente Bastardi senza gloria in cui sono dominanti e dominati, gioco di ruoli che vengono scambiati vicendevolmente con l’insidioso e pericoloso rovesciamento della medaglia. Accolto favorevolmente dalla critica e dal pubblico come quasi la maggioranza dei film di Tarantino, questo è però per i forti di stomaco vista la smodata passione del regista per il genere splatter.

Per gli instancabili romantici anche un po’ amanti del dramma, a concludere, su Rai 3 va in onda alle 21,20, Autumn in New York, film del 2000 diretto da Joan Chen con Richard Gere e Winona Ryder. L’incontro tra Will e Charlotte – dove lei ha la metà degli anni di lui – darà luogo ad una storia tutta opposta allo stile di vita dell’uomo, abituato ai legami facili e poco duraturi. Le circostanze burrascose, inoltre, renderanno alcune relazioni più forti portando altre ancora a sciogliersi definitivamente. Il film non è collocabile tra i capolavori dell’industry cinematografica, anzi è stato accolto in modo molto negativo dalla critica, “aggiudicandosi” alcune nomination a premi come la peggior coppia e la peggior attrice e, a suo tempo, incassò poco più rispetto al budget di realizzazione. Un film poco impegnativo per chi non ha grandi pretese registiche ma che preferisce staccare dai canali di informazione, di fronte ad un film e una tisana, anziché nuovamente ai numeri crescenti del virus dirompente.

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