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Perugia, nessun rinvio della Tari. «Occasione persa»

26 Marzo 2020

Consiglio comunale, amaro il commento del Centrosinistra: «Sbalorditi»

di Partito Democratico, Idee Persone Perugia, Rete Civica Giubilei*

PERUGIA – Leggiamo dai giornali (e solo dai giornali, in quanto l’attività amministrativa e istituzionale del Comune di Perugia è purtroppo ferma) che l’Amministrazione comunale ha deciso di non rinviare la prima rata di pagamento della Tari.

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Se proprio ieri avevamo dichiarato la nostra soddisfazione in quanto l’Amministrazione aveva accolto alcune nostre proposte, tra cui la sospensione delle rette degli asili e di refezione scolastica, oggi non possiamo che dichiarare la nostra profonda insoddisfazione per l’inopportuna scelta di non posticipare la scadenza della prima rata della Tari, che era un’altra delle nostre proposte.

Ci sbalordisce ancor più la scusa velatamente utilizza dall’Amministrazione, cioè della mancanza del tempo necessario per convocare la Commissione e il Consiglio al fine di modificare il regolamento. Ricordiamo a tal proposito che, oltre a non aver ancora attivato le videoconferenze per le attività consiliari, in questo caso nemmeno ci sarebbe bisogno. Infatti molti altri comuni umbri hanno scelto di posticipare la scadenza della Tari con un mero atto di Giunta.

Il ruolo della politica in un ente locale, a nostro avviso, deve essere volto a salvaguardare da una parte le esigenze dell’Ente stesso e dall’altra quelle dei cittadini e delle attività che insistono nel proprio territorio. In questo equilibrio, l’Amministrazione deve avere il coraggio di prendere delle decisioni. In questo contesto, il Sindaco e la Giunta avrebbero dovuto posticipare la scadenza della prima rata della Tari, oltretutto dopo il pasticcio avvenuto nelle scorse settimane sulla modifica del pagamento della stessa tariffa, rispetto agli anni precedenti.

In questo contesto, infine, ci sentiamo di condividere l’appello di Mario Draghi ai Governi europei. L’ex Governatore della Bce, infatti, invita i Governi a dare priorità a politiche economiche espansive al fine di proteggere i cittadini e l’economia più che ad evitare l’indebitamento dei paesi. Anche gli Enti locali, a nostro avviso, devono essere salvaguardati economicamente da parte del Governo, ma devono avere il medesimo coraggio richiesto agli stessi, cioè quello di intraprendere politiche volte alla salvaguardia dei cittadini e delle imprese in questa critica emergenza sanitaria ed economica. La politica sulle imposte e le tariffe, attualmente, è una di queste per fronteggiare la crisi.

*Riceviamo e pubblichiamo
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