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Il coronavirus non ferma i volontari di Città della Pieve

24 Marzo 2020

Sindaco Risini: «Stanno lasciando un segno indelebile»

CITTÀ DELLA PIEVE (Perugia) – Oltre 976 trasporti sanitari all’anno, per una percorrenza di oltre 56.754 km; Oltre 7.000 le ore lavorate gratuitamente per la comunità. Sono alcuni dei numeri che fotografano l’attività di una delle associazioni di volontariato più radicate e, in questo particolare momento, più attive di Città della Pieve.

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È lo stesso Fabio Sberna, Presidente della Venerabile Confraternita della Misericordia di Gesù e S. Giovanni Decollato, a ringraziare attraverso una lettera aperta tutti i volontari della Misericordia di Città della Pieve «per il prezioso contributo che stanno dando in questi giorni e ore al contrasto del Covid-19. In questi anni – scrive Sberna – e da oltre sette secoli la nostra Confraternita non si è mai tirata indietro nell’assistere i bisognosi, attraverso il trasporto sanitario e sociale, l’erogazione di Corsi sanitari di primo soccorso, BLSD, PBLSD E PTC, l’assistenza agli anziani della Casa di Riposo e l’assistenza sanitaria in vari tipi di eventi, dalle sagre alle manifestazioni sportive. Inoltre i nostri volontari si prendono cura del patrimonio storico artistico dell’Associazione, ed hanno contribuito al restauro della Chiesa di Santi Gesù».

A tali ringraziamenti per l’incessante lavoro messo in campo in questi giorni si associa il sindaco Fausto Risini: «I volontari della Misericordia di Città della Pieve – scrive il primo cittadino – stanno lasciando un segno indelebile di coesione e amore per il prossimo nella nostra Comunità. Come Sindaco, certo di rappresentare il pensiero di tutti i Pievesi, colgo questa occasione per ringraziare fortemente anche tutti coloro che lavorano per noi in prima fila: i sanitari, le numerose Associazioni, singoli cittadini, lavoratori che garantiscono l’apertura delle attività che forniscono generi alimentari, beni di prima necessità e servizi essenziali, Forze dell’Ordine, quest’ultimi oltre al rischio che corrono sulla propria pelle, si trovano durante i controlli ad essere spesso offesi e ciò è intollerabile, vi chiedo il massimo rispetto per chi sta facendo il proprio lavoro. L’impegno di tutti questi eroi silenziosi, la loro dedizione e lo spirito di sacrificio che li contraddistingue, specialmente in queste ore, è encomiabile».

Nonostante l’eccezionalità del momento, la Misericordia pievese guarda anche al futuro. «Nel 2021 – comunica con soddisfazione Sberna – avremo la possibilità di ospitare dei giovani per l’espletamento del Servizio Civile Nazionale e anche di ospitare soggetti che si trovano nella condizione di dover effettuare periodi di messa alla prova o lavori di pubblica utilità grazie alla Convenzione con il Tribunale di Perugia».

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