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Decreto “Cura Italia”, Fai Cisl Umbria: «Servono più risorse»

21 Marzo 2020

«Ampliare le risorse per garantire tutti i lavoratori»

UMBRIA – Con l’approvazione del Decreto Cura Italia per fronteggiare l’emergenza Covid-19 anche i lavoratori umbri del settore stagionale agricolo – e quelli del turismo, dello spettacolo, partite iva e lavoratori co.co.co – si potranno veder riconosciuto un premio di 600 euro.

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«Per quello che riguarda i lavoratori agricoli – spiega Dario Bruschi, segretario generale regionale Fai Cisl Umbria – questo Decreto interessa tutti gli stagionali che hanno almeno 50 giornate lavorate nell’anno 2019. Per questo proponiamo che le domande dei lavoratori possano essere presentate per via telematica d’ufficio a livello nazionale. Non sarebbe stato giusto che, come previsto inizialmente dal Click Day (che ad ora sembrerebbe superato), alcune persone fossero rimaste escluse a causa delle modalità previste: nella peggiore delle ipotesi, lavoratori in quarantena o in difficoltà proprio a causa del Covid-19».

Per la Fai Cisl Umbria rimane comunque la questione del tetto complessivo di 395 milioni di euro: «Si tratta di un risultato importante ma, riguardando più categorie, non è sufficiente a coprire le necessità dei lavoratori impegnati in agricoltura e di tutti gli altri previsti, coinvolti da questa emergenza. Chiediamo quindi l’ampliamento di queste risorse fino a garantire tutti lavoratori che ne facciano richiesta».

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