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Covid, Bettarelli (Pd): «Tamponi drive-thru, in strada come a San Sepolcro»

25 Marzo 2020

Un modo per «effettuare i test in maniera rapida e in totale sicurezza per gli operatori sanitari. Ad Arezzo la postazione mobile esegue test nel parcheggio dello stadio»

UMBRIA – Il consigliere regionale del Partito democratico, Michele Bettarelli, annuncia un’interrogazione urgente per chiedere alla Giunta di effettuare tamponi antivirus in strada, evitando il contatto fra il cittadino e l’operatore sanitario, come stanno facendo da ieri anche in Toscana.

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«A Sansepolcro, comune toscano confinante con l’Umbria, si stanno eseguendo tamponi in strada, con le postazioni ‘drive-thru’, attraverso cui vengono effettuati test antivirus veloci e in sicurezza, evitando il contatto fra il cittadino e l’operatore sanitario, su possibili contagiati Covid-19. Arrivano, ma purtroppo si fermano al confine con l’Umbria», afferma Bettarelli.

«Nel comune toscano – riferisce Bettarelli – durante il primo giorno di test, sono stati circa 50 i tamponi effettuati, dopo le sperimentazioni dei giorni scorsi nei comuni di Badia Tedalda e di Sestino, dove in poche ore si è arrivati a poter realizzare una settantina di tamponi; ad Arezzo la postazione mobile esegue test nel parcheggio dello stadio. In Toscana come in Veneto e nelle altre regioni italiane i tamponi si fanno. Le postazioni ‘drive-thru’ rientrano nelle misure di contenimento della pandemia, consentono senza scendere dall’auto ma solo abbassando il finestrino, di essere sottoposti al tampone per il Coronavirus. Tampone che viene effettuato su indicazione del medico di famiglia in presenza di sintomi sospetti e anche per seguire l’andamento delle infezioni nei soggetti a rischio».

«Dopo aver chiesto alla Regione per giorni e giorni – prosegue – di provvedere  ad effettuare tamponi sui soggetti in questo momento più esposti e dopo aver ricevuto nessuna risposta, oggi a pochi chilometri da noi la dimostrazione che fare test veloci e in sicurezza è possibile. Pochi chilometri  ci separano da una Regione che permette di fare screening veloci ai cittadini, una Regione che dà risposte, ma che purtroppo non è la nostra. Abbiamo sentito in questi giorni l’Amministrazione regionale scaricare responsabilità sul Governo di molte cose. Bene, in Toscana, a quanto ne sappia io, il Governo è lo stesso. La pandemia è la stessa ma a differenza dell’Umbria in Toscana i cittadini possono sapere in modo sicuro e veloce se sono affetti da Covid o meno. Per questo presento un’interrogazione urgente, perché il coronavirus non aspetta, così come non può aspettare ancora la salute degli umbri, essendo la priorità».

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