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Covid-19, norme anti-contagio: decine di marscianesi denunciati

23 Marzo 2020

Sindaco di Marsciano: «Controlli intensificati. Tutti dobbiamo fare la nostra parte»

MARSCIANO (Perugia) – Materiale buono per le statistiche: in costante aumento, in tutta Italia, quelle relative alle denunce effettuate dalle forze dell’ordine nell’ambito dei controlli anti-contagio. Ad esempio: «Sono decine i cittadini marscianesi, su tutto il territorio comunale, che sono stati denunciati, e quindi segnalati alla Procura della Repubblica, per il mancato rispetto delle misure che limitano gli spostamenti e volte a contenere la diffusione del coronavirus. I soggetti denunciati rischiano, in base al reato di cui l’articolo 650 del Codice penale, non solo la comminazione di sanzioni economiche ma anche la reclusione fino a tre mesi», ricorda il Comune.

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E ancora: «I controlli da parte di tutte le forze dell’ordine sono stati intensificati negli ultimi giorni proprio in risposta alla presenza di concittadini, ancora troppo significativa, che non hanno compreso l’importanza del rispetto di quanto stabilito nei decreti del Governo. Misure indubbiamente molto restrittive, che richiedono a tutti un grande sacrificio e un cambio radicale delle proprie abitudini, ma che sono necessarie per salvare la vita alle persone, soprattutto alla parte più fragile della popolazione, ma non solo a quella».

Spiega il sindaco Francesca Mele: «I prossimi giorni saranno cruciali per capire se, grazie ai sacrifici che stiamo mettendo in campo, riusciamo a contenere la diffusione dei contagi. Tutti dobbiamo fare la nostra parte in questa battaglia, per il bene della comunità tutta e per aiutare concretamente chi si trova in trincea all’interno degli ospedali, medici, infermieri e operatori sanitari prima di tutto. Non può essere tollerato in alcun modo, e sarà quindi punito a norma di legge, chi con superficialità e irresponsabilità mette a rischio la vita di tutti non rispettando le norme e comportandosi come se non fossimo nel mezzo di una pandemia gravissima».

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