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Covid-19, c’è un focolaio in Umbria: Pozzo di Gualdo Cattaneo è zona rossa

28 Marzo 2020

Non si entra e non si esce per i prossimi 14 giorni: l’ordinanza della presidente Tesei

GUALDO CATTANEO (Perugia) – In considerazione di «alcune criticità» segnalate dalla Asl 2 nella piccola frazione Pozzo di Gualdo Cattaneo, la presidente della Regione, Donatella Tesei, ha predisposto una specifica Ordinanza («Allo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica», si legge in una nota di palazzo Donini) che di fatto istituisce la prima vera zona rossa dell’Umbria: da Pozzo, per adesso e per i prossimi 14 giorni, non si entra e non si esce.

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L’ordinanza prevede («ferme restando le misure statali, regionali e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus vigenti»), il «divieto di allontanamento dal territorio della frazione di Pozzo di Gualdo Cattaneo di tutte le persone presenti in loco per un periodo di quattordici giorni; divieto di accesso nella frazione, salvo che per assicurare attività e servizi essenziali e fatta eccezione per il rientro al domicilio o alla residenza di coloro che fossero, per i motivi consentiti, fuori dalla frazione; sospensione, se presenti, delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali di pubblica utilità; soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici; sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, ad esclusione di quelle necessarie a garantire il sostentamento, l’allevamento degli animali, le attività non differibili; sospensione, se presenti, di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità e dei presidi sociosanitari esistenti: casa della salute, casa di riposo, e case residenze per anziani non autosufficienti; sanificazione delle aree comuni da parte del Comune».

Il passaggio in ingresso e in uscita dalla frazione è comunque consentito al personale militare, alla protezione civile, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, al personale medico e sanitario, ai farmacisti e  ai veterinari. Saranno comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed il servizio di consegna a domicilio alle persone in isolamento contumaciale e fiduciario di farmaci e generi alimentari, se necessario.

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