Advertisement

Coronavirus, Pd: «Dieci proposte per fronteggiare l’emergenza»

6 Marzo 2020

Gruppo dem a Giunta Tesei e forze politiche dell’Assemblea legislativa: «Pronti a collaborare»

UMBRIA – Attraverso una nota, diffusa nel primo pomeriggio di oggi, il gruppo consiliare del Partito democratico umbro fa sapere che «nell’ottica di una piena, leale e reale collaborazione, già più volte espressa», ha consegnato ai rappresentanti della Giunta regionale e delle Forze politiche, presenti oggi alla Conferenza dei Capigruppo, «dieci proposte elaborate come contributo di idee e di iniziative concrete volte a fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economico-sociale in corso».

Advertisement

Nel documento viene evidenziato come «nell’ambito delle politiche di rafforzamento della sanità pubblica regionale, serve potenziare il dipartimento di prevenzione, le strutture di malattie infettive, terapia intensiva, rianimazione e pneumologia, oltre che aumentare il numero dei posti letto con una rimodulazione da effettuare all’interno della rete ospedaliera. Sarebbe inoltre opportuno destinare un polo ospedaliero all’accoglienza dei casi positivi al CoVid-19 e procedere con il piano di stabilizzazione del personale precario e con le necessarie assunzioni straordinarie». In ambito economico, il gruppo Pd ritiene che occorra «attivare un piano straordinario di sostegno al tessuto produttivo umbro attraverso provvedimenti che affrontino i gravi problemi del lavoro e della liquidità delle imprese».

In particolare, si chiede alla Giunta di «valutare l’attivazione della cassa integrazione in deroga, per le imprese colpite dalla crisi, in particolare nei settori del turismo, del commercio, dell’artigianato e dei trasporti, chiedendo al Governo lo sblocco dei 21,5 milioni di euro residuati dalla programmazione regionale 2009/2017. Per centrare questo obiettivo – viene sottolineato nel decalogo – serve un’azione più incisiva delle Regioni tesa a chiedere al Governo di ridestinare questi fondi regionali residui alla riattivazione della cassa integrazione in deroga non più prevista dalle norme nazionali».

Il Gruppo PD chiede inoltre di «conciliare il congedo parentale, che il Governo sta varando in relazione alla chiusura delle scuole e all’assistenza dei figli minori, con l’ordinanza regionale di sospensione delle ferie e dei permessi dei nostri operatori sanitari. Fondamentale è incentivare le consegne di generi alimentari a domicilio in modo sicuro e gratuito per le famiglie, anche attraverso misure a supporto delle associazioni o consorzi di imprese e in particolare di quelle relative ai piccoli esercizi commerciali, nonché l’attivazione di un servizio regionale per la consegna dei medicinali».

Per il gruppo dem, «ssarebbe opportuno che il nuovo bilancio regionale prevedesse sgravi fiscali in favore di imprese, artigiani e commercianti che hanno subito una contrazione del loro fatturato che va oltre il 25 per cento, così come l’esenzione, o una riduzione consistente, del bollo auto per le imprese di trasporto».

«Sul fronte degli investimenti pubblici – è scritto nella nota – appare urgente concentrare risorse regionali su opere infrastrutturali immediatamente cantierabili, prevedendo procedure semplificate e commissariamenti ad hoc, nonché una rimodulazione dei Fondi Fesr, per facilitare la liquidità aziendale delle nostre imprese».

«In particolare – viene evidenziato -, per superare la crisi del settore dell’internazionalizzazione, proponiamo di vaucerizzare il danno subito, da spendere dopo la fine dell’emergenza sanitaria, sulle annualità 2021 e 2022 (in considerazione della triennalità di bilancio in corso di approvazione). Tale misura dovrebbe essere allargata a tutte le imprese del turismo, prevedendo una loro partecipazione gratuita agli appuntamenti di internazionalizzazione ed incontro tra domanda e offerta che, a partire dalla fine dell’emergenza sanitaria e con la ripresa economica, potranno dare risultati concreti».

In ambito turistico il Pd propone di «prevedere, da subito, anche un piano straordinario di promozione turistica e per l’internazionalizzazione delle imprese da attuare non appena sarà terminata l’emergenza», e infine i cinque consiglieri PD auspicano, «lo slittamento dei tempi di realizzazione degli investimenti finanziati sulla base dei bandi regionali e conseguentemente quello previsto per i tempi relativi alle rendicontazioni delle spese sostenute dalle imprese».

Advertisement