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Coronavirus, Orvieto: da mercoledì l’ospedale torna «pienamente operativo»

16 Marzo 2020

Sanificati gli ambienti dopo i due casi positivi registrati negli scorsi giorni. Il nosocomio torna a regime con attività «riorganizzate per supportare le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni nella gestione dell’emergenza»: ecco come

ORVIETO – Mercoledì prossimo, 19 marzo, riprende a pieno regime l’attività del “Santa Maria della Stella” di Orvieto dopo i due casi di positività alla Covid-19 registrati nei giorni scorsi: uno per un contatto indiretto di un operatore ed un altro che ha visto positivizzarsi un ricovero giunto per motivi diversi con triage negativo.

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La direzione dell’Azienda Usl Umbria 2, si apprende da una nota, ha quindi attivato «tempestivamente le misure per la tutela della salute e la messa in sicurezza degli utenti ricoverati prevedendone, in 5 giorni, la dimissione a scaglioni prima dei pazienti chirurgici poi di quelli dell’area medica. Contestualmente sono stati effettuati tutti gli interventi di prevenzione sugli operatori individuati, così come da direttive nazionali e regionali».

In questa fase e nei giorni immediatamente successivi i cittadini che necessitavano di intervento sanitario sono stati presi in carico da altre strutture ospedaliere: «Direttive aziendali – prosegue la nota – mirate a non far convogliare urgenze presso l’ospedale di Orvieto, concordate con la Centrale Operativa 118, hanno consentito di trasferire da subito i pazienti ad accesso diretto al Pronto Soccorso presso altri Pronto Soccorso, allestendo una postazione di 118 aggiuntiva per supportare eventuali urgenze esterne ed interne».

Il presidio ospedaliero di Orvieto è stato quindi interessato da importanti attività di sanificazione. Ancora dalla nota della Usl Umbria 2: «Grazie a queste misure, il “Santa Maria della Stella” tornerà pienamente operativo entro la giornata di mercoledì 19 marzo, con funzioni ed attività che saranno riorganizzate per supportare le Aziende Ospedaliere di Perugia e di Terni nella emergenza coronavirus. In particolare saranno allestiti 5 nuovi posti letto, con possibilità anche di assistere casi sospetti: un posto letto di terapia intensiva, un posto letto di dialisi, un posto letto di degenza diatrica, due posti letto di terapia medica respiratoria».

»Saranno mantenute le altre attività mediche e chirurgiche nei reparti – si legge ancora – prevedendo una concentrazione temporanea delle attività per liberare risorse, soprattutto infermieristiche, necessarie all’organizzazione dei nuovi spazi e dei posti letto della nuova area di osservazione dei casi sospetti. È stato predisposto, a tal fine, un accorpamento di alcuni reparti e la riorganizzazione di altri, per garantire una disponibilità di personale che verrà ripartito tra Terapia Intensiva e Area Osservazione Infetti».

Conclude il comunicato: «Sarà mantenuta appieno la Terapia intensiva con i 5 posti letto disponibili. Tale Reparto svolgerà le attività previste dalla direttiva regionale ed inoltre fungerà da serbatoio per eventuali casi non infetti provenienti dalle altre terapie intensive, previo accordo tra i Rianimatori responsabili. La sicurezza sarà garantita attraverso il percorso, già presente, che riguarda tutti i pazienti che accedono al pronto soccorso con accesso in una specifica area attrezzata pre triage che, in caso di sospetta infezione, sarà subito sanificata. Sono previsti infine specifici percorsi per i dializzati, per i malati oncologici, per le donne in gravidanza».

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