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Mondi di femminilità: in mostra la donna e l’arte come gioia di vivere

21 Febbraio 2020

L’esposizione delle opere di Maria Teresa Arca negli spazi della biblioteca Sandro Penna di Perugia

PERUGIA – Si intitola Mondi di femminilità la mostra personale di Maria Teresa Arca che sarà ospitata negli spazi della biblioteca comunale Sandro Penna dal 26 febbraio al 7 marzo, con ingresso libero e in base agli orari della struttura (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19). L’inaugurazione è in programma mercoledì 26 alle 17.30 negli spazi antistanti il teatro Bertold Brecht, dove sarà allestito anche un rinfresco.

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In mostra le opere di Arca: figure che occupano uno spazio indefinito e il sopra e il sotto si equivalgono come nei sogni, qui tutto è possibile e vero. L’artista, originaria di Cagliari ma perugina d’adozione, costruisce il dipinto attraverso superfici intensamente colorate, che esprimono il senso della luce con grandi macchie di colore, che si espandono sulla tela e proclamano la loro indipendenza dalla forma. L’indole di Maria Teresa Arca si orienta «verso il piacere del colore – spiega la pittrice – nella convinzione che era già stata di Renoir, di Matisse e di Chagall: la pittura è gioia di vivere».
Maria Teresa Arca ha partecipato a numerose rassegne, ottenendo diversi premi e riconoscimenti, a Perugia all’interno della Rocca Paolina, a Narni al Centro espositivo Auditorium San Domenico, a Città di Castello alla Sala Art’è e alla Prima Biennale d’arte a palazzo Bufalini. Ha esposto inoltre per la festa della donna a Bevagna, per la festa del gatto a Spello, a Bastia per il premio Insula romana, a Spoleto per il Festival dei Due Mondi e a Perugia per la mostra 50 e Più in Arte.

Mondi di femminilità, dedicata alla figura della donna, è la sua prima personale. All’inaugurazione parteciperà anche Marco Giachetti, presidente dell’associazione culturale Amici dell’arte Ciao Umbria, di cui Arca fa parte.

«Nella concezione romantica l’uomo è immerso nella natura e il paesaggio diventa uno dei temi preferiti, un paesaggio vissuto intimamente dal pittore. Maria Teresa Arca come William Turner, il maggior paesaggista inglese del periodo romantico, nelle ultime opere coglie la grandiosità della natura e il suo paesaggio si dissolve in vortici di luce e aria, quindi lo spazio è estensione infinita, immergendo lo spettatore all’interno del quadro e facendolo diventare protagonista» (M.Ortica).

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