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Gli studenti alla scoperta del Premio Strega

27 Febbraio 2020

L’incontro del Giordano Bruno di Perugia con la finalista Nadia Terranova

PERUGIA – Le classi del Biennio del Licei Linguistico e del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate dell’IIS “Giordano Bruno” hanno incontrato, nell’ambito Progetto “Libriamoci” (MIUR-CEPELL Centro Per il Libro e la Lettura), in Aula Magna, l’autrice Nadia Terranova, finalista Premio Strega 2019 per il romanzo Addio fantasmi; hanno partecipato all’incontro per il romanzo della medesima autrice Le nuvole per terra, anche le classi terze medie 3A, 3B e 3E dell’ Istituto Comprensivo PG9 di San Martino in Campo e San Martino in Colle, in Rete con il “Giordano Bruno” per il Progetto “Libriamoci” di educazione alla lettura

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L’incontro si è aperto con i saluti dei due Dirigenti scolastici, Giuseppe Materia e Anna Bigozzi. Ha coordinato la docente referente, Patrizia Sargentini. Hanno guidato le classi nella lettura e interpretazione del romanzo Le nuvole per terra le docenti di Italiano: Carelli della 3A e Zerilli per 3B e 3E. Hanno guidato le classi nella lettura e interpretazione del romanzo Addio fantasmi le docenti di Italiano: 1AL: prof.ssa Cipolloni; 2AL: prof.ssa Sargentini; 1EL: prof.ssa Stafficci; 2AS: prof.ssa Ribecco.

Nadia Terranova “Le nuvole per terra”, 2015

“La solitudine è come la pioggia. Si alza dal mare verso sera; dalle pianure lontane, distanti, sale dal cielo a cui appartiene da sempre. E dal cielo cade di nuovo sulla città”, Rainer Maria Rilke. La comunicazione vera, il parlarsi senza veli e l’ascolto attento non sono facili, né scontati tra genitori e figli: desiderio di autonomia da una parte, e timore di “forzare” confidenze, dall’altra possono costituire dei freni. Nadia Terranova ha una felicità speciale: quella di avvicinare il mondo adolescenziale con una leggerezza che si posa anche su temi dolorosi, come la perdita, la separazione, il timore del tradimento di un’amica, la forza e la fragilità dell’amicizia, la morte. La vita, nella gioia e nel dolore, ha la consistenza delle nuvole per la mutevolezza degli eventi, ma ha insieme la forza della legittima aspirazione ad essere se stessi nella ricerca del vero amore e degli affetti più duraturi, quelli dei genitori e dei nonni.

Nadia Terranova “Addio fantasmi”, 2019

“Un padre sceglie di andarsene per sempre. E la sua scomparsa volontaria, ancora più della morte, mina la vita della figlia. Nadia Terranova sa nominare il dolore con la precisione chirurgica di chi la conosce. E non lo teme più”. Robinson, “La Repubblica”. Nella casa di Messina, tra due sponde, si è incagliata l’esistenza di Ida, adolescente ed ora donna: solo riattraversando la propria storia familiare, di amicizie e coniugale, ella saprà liberarsi dall’ossessione di quella perdita rimasta inspiegata e incomprensibile, nodo per questo di sentimenti di colpa e nostalgie.
L’ “Addio fantasmi” della protagonista non è solo la conquista della lettura consapevole di un passato tutto chiuso in un universo privato, ma è anche e soprattutto l’aprirsi di Ida al mondo, all’infelicità corale, di tutti, all’amicizia e agli affetti, sentiti come chiavi fondanti della condizione umana.

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