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«Banche, in Umbria a rischio troppi posti di lavoro: chiudono filiali Unicredit e Intesa San Paolo»

12 Febbraio 2020

La preoccupazione del sindacato bancari. Disagi anche per i clienti

di Fabi Umbria
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – La FABI regionale esprime forte preoccupazione per la situazione che si sta venendo a creare nel sistema bancario umbro.

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In particolare, come Sindacato più rappresentativo del settore bancario siamo allarmati per l’annunciata chiusura di alcuni sportelli bancari (a Perugia e Spoleto) da parte del Gruppo Intesa San Paolo che ha deciso di procedere con la riorganizzazione del modello di servizio della Rete. E lo siamo altrettanto per quanto scritto nel Piano di Unicredit con cui si è annunciato la chiusura di 450 filiali in tutto il territorio nazionale e di sicuro saranno colpiti sportelli anche in Umbria. Questi sono gli ultimi atti di una serie di chiusure di sportelli attuati da diversi istituti di credito presenti sul nostro territorio. Dal 2010 al 2018 sono state chiuse 150 filiali in Umbria (fonte Banca d’Italia), pari al 25,18%, provocando un impoverimento territoriale che oltre ai dipendenti ha costretto la clientela a spostarsi o addirittura a scegliere altre soluzioni.

Come FABI dell’Umbria siamo fortemente preoccupati per la progressiva diminuzione dei posti di lavoro e per la forzata mobilità a cui saranno sottoposti i dipendenti, spesso umiliando un patrimonio di risorse professionali. La desertificazione del territorio che probabilmente proseguirà con ulteriori chiusure di filiali è un tema che dovrebbe interessare anche le Istituzioni, le Associazioni di Categoria, e ovviamente i cittadini, perché nell’immediato si mette a rischio la sopravvivenza del sistema bancario, ma in futuro è a repentaglio il livello dell’offerta alla clientela.

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