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«Usa-Iran, dalle tensioni il caro-petrolio che stanga imprese e famiglie»

8 Gennaio 2020

L’allarme di Coldiretti

PERUGIA – L’aumento del costo del petrolio si ripercuote sulla bolletta energetica che pesa sui conti delle famiglie e delle imprese rendendo più onerosa la produzione.

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È quanto sottolinea Coldiretti Umbria in riferimento al rincaro record delle quotazioni del petrolio a causa delle tensioni tra Usa e Iran. L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché – spiega Coldiretti – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare dove riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la distribuzione. In un Paese come l’Italia dove secondo la Coldiretti l’85% dei trasporti commerciali avviene per strada l’impennata del costo del petrolio e il conseguente rincaro dei carburanti ha dunque un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione. Gli shock energetici aggravano – afferma Coldiretti – un deficit logistico ed energetico che è necessario recuperare investendo su fonti alternative anche di origine agricola e sbloccando le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo.

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