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Tablet e pc rubati a scuola: la polizia li trova in casa di una coppia di Assisi

31 Gennaio 2020

Due le denunce

ASSISI (Perugia) – Computer portatili, tablet, due microscopi digitali e un monitor televisivo: ancora perfettamente inscatolati e di proprietà, stando a quanto appurato dai poliziotti, di due scuole umbre. È quanto scoperto dagli agenti del commissariato di Assisi in casa di una italiana di 35 anni e di un tunisino 38enne residenti in città, già noti alle forze dell’ordine e ora deferiti, all’autorità giudiziaria, per ricettazione.

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La perquisizione è scattata dopo la denuncia sporta da un dirigente scolastico. E ha consentito, ai poliziotti, di restituire tutto il materiale ai legittimi proprietari. La quasi totalità dei beni era infatti parte del bottino di un furto messo a segno il 4 ottobre scorso nella scuola media di Umbertide dove, fa sapere la polizia, «ignoti si erano introdotti, forzando la stanza blindata ove era custodito il materiale tecnologico derubato. I costosi apparati furono assegnati alla scuola come premio in quanto classificata fa le prime vincitrici di un concorso nazionale denominato Pnsd-Piano Nazionale Scuola Digitale del Miur».

«Grande è stata così la gioia del direttore del plesso scolastico e degli insegnanti e studenti quando si sono visti arrivare i poliziotti per riconsegnare i preziosi strumenti di studio – prosegue una nota -. Un altro computer portatile è stato invece riconsegnato all’Istituto Comprensivo Perugia V che ne aveva subito il furto ad opera di ignoti nel mese di settembre scorso».

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