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Capodanno senza feriti gravi, ma i giovani bevono troppo: in 26 in ospedale

1 Gennaio 2020

I dati del 118 dell’Umbria

PERUGIA – Notte da record in Umbria sul fronte incidenti di fine anno: nessun ferito grave da scoppio di petardi nella notte di san Silvestro.

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Lo confermano le segnalazioni giunte al 118 regionale dell’Umbria, che ha il quadro completo riguardo agli eventi di urgenza-emergenza. Identico risultato, come informa una nota dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dagli accessi al pronto soccorso dove, in alcuni casi negli anni passati, qualche ferito veniva accompagnato da mezzi privati in caso di ustioni di modesta entità. «Si tratta di un risultato che ci gratifica molto come cittadini e come operatori sanitari, quelle lesioni da scoppio invalidanti, di cui erano vittime soprattutto i giovani, erano mortificanti – sottolinea la dottoressa Iolanda Levato – ; se è stato possibile ottenere questo risultato è frutto di una sinergia, con un ruolo importante di prevenzione svolto della Polizia di stato  con il sequestro di botti illegali e con i controlli nelle rivendute autorizzate, ed in più alla campagna di sensibilizzazione fatte da giornali, radio e televisioni».

L’unico caso di ferite di modesta entità è segnalato dal pronto soccorso dell’ospedale di Assisi dove è stata medicata  una donna di 63 anni che, poco prima della mezzanotte, mentre si trovava in strada  a Bastia Umbra, ha riportato leggere abrasioni causate da una piccola scheggia di un petardo. Le lesioni, come riferisce il dottor Borgognoni, hanno riguardato il collo della donna, che dopo la medicazione è stata subito dimessa. Lo

Prevalente è stata invece l’attività di soccorso per abuso di bevande alcoliche. L’ attività della centrale del 118 regionale – prosegue la nota dell’ospedale di Perugia – ha riguardato essenzialmente proprio questo fenomeno, sempre di  difficile gestione , viste anche le numerose richieste di intervento arrivate dalle più diverse località della regione. «I nostri infermieri della centrale 118 hanno intercettato 26 richieste di soccorso – sintetizza l’attività degli operatori sanitari del turno di notte il responsabile della Centrale Francesco Borgognoni -: in alcuni casi è stato necessario l’intervento dei nostri operatori, con trasferimento in ospedale di persone di più fasce di età, essenzialmente giovani, tra cui sei ragazze, negli ospedali di Perugia, Branca, Foligno e Terni. Per i casi meno gravi, il trasporto in ospedale o direttamente nelle abitazioni è avvenuto con autovetture di parenti e amici».

Al pronto soccorso di Perugia- dove ha svolto servizio un’equipe composta da personale femminile, le dottoresse Iolanda Levato e Paola Lepri e le  infermiere  Anastasia Baldoni, Nicoletta Pericoli,

Giulia Belleri, Chiara Casciari, Alessandra Pieroni – i ricoveri per  disturbi legati all’abuso di alcool hanno riguardato sei giovani, di età  compresa tra i 16 e 32 anni. Le loro condizioni, riferiscono i sanitari, non sono gravi. Verranno trattenuti in osservazione per tutta la giornata nella unità di degenza dello stesso pronto soccorso.

Viene infine segnalata una rissa che ha visto coinvolti due giovani di 33 e 29 anni,  che si trovavano  in un locale del comune di Assisi : trasportati al pronto soccorso di Perugia sono stati medicati per traumi provocati da calci e pugni.

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