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Romizi ad Arcore: Forza Italia si rilancia, terremoto nel centrodestra umbro

18 Dicembre 2019

POLE POLITIK | Incontro positivo tra Berlusconi e l’astro nascente azzurro, che diventa anche leader politico. E cambia così gli equilibri nella coalizione che ha conquistato la regione

di Marco Brunacci

PERUGIA – Associare il campione di cautele e movimenti circospetti, Romizi, a mutamenti tellurici in politica potrà sembrare azzardato, ma questo succederà da qui a qualche giorno. Andrea Romizi, sindaco di Perugia, è stato convocato da Berlusconi ad Arcore – raccontano voci sempre più insistenti che rimbalzano dal board berlusconiano milanese fino al romano palazzo Grazioli – e l’incontro c’è stato già da una settimana.

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L’anziano leader e la giovane promessa si sarebbero intesi su tutto, le medesime voci raccontano che Romizi cambierà ruolo, scenderà in campo per Forza Italia e a lui sarà affidato il rilancio del partito in Umbria, sapendo che l’impresa è ardua: un sondaggio interno dava il partito azzurro, poco prima delle elezioni regionali, all’1.9%, passato al 2,5 qualche settimana dopo, come riferito dallo stesso Berlusconi ai senatori azzurri, per arrivare al certo non entusiasmante 5,5 delle regionali, ma sufficiente almeno per poterci riprovare.

Romizi si è accreditato in questi anni, con il grande successo ottenuto a Perugia, come politico misurato e accorto, super partes ogni volta che possibile, mai fazioso. Adesso sarà chiamato a cambiare registro. E’ chiaro che la sua “cifra”, l’approccio – viene da dire – culturale, non cambierà ma tra convincere cittadini e tirare i fili della politica, con le conseguenti scelte da fare, c’è differenza. È certo però che il risultato sarà un terremoto nel centrodestra umbro, non tanto nei rapporti interni a Forza Italia, che ha così bisogno di tutto che di sicuro non farà storie rispetto alle terapie che proporrà, di volta in volta, il medico Romizi.

La partita che si apre nella coalizione che si è ritrovata padrona dell’Umbria (dalla Regione ai principali Comuni), ma con una strategia di governo solo abbozzata, è tutta da giocare. Nel centrodestra ci sarà una modifica profonda degli equilibri: il sindaco di Perugia entra, come detto, forte del trionfo a Perugia, con il 15% della sua lista personale da aggiungere ai magri bottini di Forza Italia. Ma qui non si tratta di tabelline e aritmetica. Il principio è un altro: anche nelle grandi società quotate in Borsa, talvolta le azioni si pesano e non si contano. Romizi è un brand nuovo, di successo e molto riconoscibile della politica umbra, niente resterà come prima nel momento in cui diventa l’interlocutore diretto di Caparvi (Lega) e di Zaffini (Fratelli d’Italia). E sarà rafforzato da un incarico nazionale nei più ristretti inner circle di Forza Italia.

Tutti pronti, allora, ad assistere alla nascita del nuovo centrodestra di governo dell’Umbria. Con l’auspicio bipartisan che sia meno personalistico e rissoso (Terni si plachi), più propositivo, lucido e coerente e, comunque, meno improvvisato.

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