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Edicole come sportelli decentrati del Comune

11 Dicembre 2019

«Dove stampare certificazioni o rinnovare la carta d’identità: una svolta». Proposta Pd in Consiglio comunale a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Con i quotidiani, periodici, settimanali e mensili, in edicola anche certificati a portata di clienti-cittadini. Le edicole potrebbero infatti diventare sportelli decentrati del Comune di Città di Castello. Lo propone un’interrogazione dei consiglieri comunali del Pd Luciano Tavernelli e Vittorio Massetti.

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Quest’ultimo, in particolare, illustrando il documento al consiglio comunale di lunedì 9 dicembre 2019, ha spiegato che «le edicole sono in sofferenza e non solo per la crisi che investe i giornali cartacei. Nuove norme amministrative e di carattere tributario, sono già state adottate da questa amministrazione a favore di questa realtà (riduzione del 50% della Cosap, ndr). Le edicole, in forte diminuzione, hanno da sempre rappresentato un presidio di informazione molto diffuso nel territorio, essendo ben dislocate e diffuse in quartieri e frazioni. Le consideriamo quindi una risorsa sia culturale da sostenere, che sociale da non smantellare. Nei casi in cui al cittadino, ad esempio, serva stampare una certificazione di qualunque tipo (nascita, matrimonio, morte) o rinnovare la carta d’identità, questo non dovrà più essere costretto a recarsi di persona agli uffici dell’Anagrafe, ma gli basterà presentarsi davanti all’edicola di fiducia. Una svolta che potrebbe anche garantire agli utenti fasce orarie giornaliere complete, sabato compreso».

Tavernelli e Massetti, infatti, interrogano la giunta circa «l’opportunità di intervenire per offrire, alle edicole che ne facciano richiesta, la possibilità di diventare uffici decentrati dell’amministrazione comunale, favorendo in questo modo non solo l’attività delle edicole stesse, ma anche la delocalizzazione fisica nel territorio di attività oggi concentrate in soli due punti del Comune». Nella risposta l’assessore ai Servizi Demografici Monica Bartolini ha detto che «alcune città stanno sperimentando con risultati positivi l’esperienza. Dal punto di vista tecnico occorre verificare le modalità e stipulare delle convenzioni. Ci sono rilievi che riguardano la privacy. In ogni caso tali servizi non saranno risolutivi per la crisi delle edicole ma darò mandato agli uffici di approfondire. Dal punto di vista politico, le sperimentazioni coinvolgono anche tabaccherie, sindacati, assicurazioni e sportelli delle partecipate. Il servizio diffuso deve esserlo a 360 gradi, attraverso un avviso pubblico».

Nella replica Tavernelli ha aggiunto che «digitalizzare le edicole è un processo positivo che dovremmo introdurre specialmente con il prossimo passaggio tecnologico. L’edicola sono superate con i giornali on line ma potrebbero diventare un punto di riferimento per l’e-commerce o per gli altri adempimenti burocratici. Lavoriamoci».

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