Advertisement

La rinascita di Cascia? Passa anche per questo progetto di volontariato aziendale

17 Settembre 2019

Fondazione Francesca Rava e Boston consulting group: sul piatto donazioni e attività a supporto di scuole e arredo urbano. In città 500 dipendenti del gruppo

CASCIA (Perugia) – Una bella pagina di volontariato aziendale è quella che hanno scritto Boston Consulting Group (Bcg) e Fondazione Francesca Rava Nph Italia, grazie al progetto che vede coinvolto il Comune di Cascia e che è stato presentato a Perugia martedì 17 settembre. La cittadina della Valnerina che porta ancora i segni del terremoto del 2016, ma che non ha perso la speranza e la voglia di rinascita, è stata oggetto di un’importante donazione da parte di queste due realtà, la prima società di consulenza strategica, la seconda impegnata nell’aiuto all’infanzia in condizioni di disagio.

Advertisement

Dal 18 al 20 settembre arriveranno dunque a Cascia 500 collaboratori di Bcg che affiancati dal team della Fondazione vivranno tre intensi giorni entrando in relazione con la comunità locale e portando aiuto concreto con attività a supporto dell’arredo urbano e delle scuole. L’opera di riqualificazione ha interessato diverse aree della città come i Giardini pubblici di piazzale san Francesco, luogo di aggregazione per persone di tutte le età, che nel periodo post terremoto è stato occupato dalle strutture temporanee di alcune attività commerciali. Qui è stato rimesso a nuovo il parco giochi, sistemate le aiuole con elementi di arredo e saranno messe a dimora numerose rose, simbolo di Cascia.

Queste verranno piantate dai volontari della Bcg proprio giovedì 19 settembre, giornata clou nella quale ci sarà l’inaugurazione ufficiale del parco giochi, la presenza della Protezione civile che farà dimostrazioni di soccorso e montaggio tende, la cena in piazza alle 20 e a seguire il concerto di Roy Paci e Carmine Ioanna. Nel parco c’è anche un punto selfie, #lapanchinadegliinnamorati, dove giovani e non potranno dare voce alle emozioni e ai sentimenti attraverso i propri canali social e veicolare così un’immagine ‘alternativa’ di Cascia.

Le donazioni hanno permesso anche di riqualificare via Roma, dove verranno ripiantate le rose rampicanti, e la pista ciclabile, dove saranno collocati dei percorsi e giochi interamente in legno. Inoltre, le scuole di Cascia saranno destinatarie di opere d’arte attraverso la realizzazione di murales. A raccontare questa esperienza di volontariato, amicizia e solidarietà sono stati Mario De Carolis, sindaco di Cascia, Monica Del Piano, assessore a Istruzione e politiche sociali, Daniela Benedetti, assessore all’arredo urbano, personale e rapporti con le frazioni, Francesco Guidara, marketing and business development director di Bcg per Italia, Grecia, Turchia e Israele, Silvia Valigi, responsabile marketing e comunicazione della Fondazione Francesca Rava – Nph Italia, e Simona Perugini, dirigente scolastico dell’Istituto omnicomprensivo ‘Beato Simone Fidati’ di Cascia.

«La Fondazione Rava – ha dichiarato Valigi – ha ricostruito otto scuole tra Marche e Umbria. In particolare, a Cascia nel 2017 ha donato le scuole primarie e secondarie di primo grado e, nel 2018, ha contribuito alla riapertura dell’Ospedale della Valnerina. Siamo molto felici di questo nuova opportunità di lavorare insieme per un progetto innovativo». «Cascia torna a essere sotto i riflettori – ha spiegato Del Piano –. È necessario rendere Cascia più bella, più vivibile, più accogliente. Avere il sostegno della Fondazione Rava e del Gruppo Bcg è molto importante perché si creano momenti di confronto e fa sì che la gente non si senta sola».

«Cascia ha bisogno di coraggio, di forza di andare avanti, di attività concrete – ha affermato Guidara – e questo è il nostro impegno del quale siamo orgogliosi. Conosceremo la comunità locale: l’obiettivo grande sarà quello di essere ambasciatori di Cascia nel mondo». «Questo è un evento che ci dà una ventata di novità – ha detto De Carolis –. Ci saranno gli alberghi e i ristoranti pieni, ci sarà una riqualificazione generale della città, dunque un segno tangibile di aiuto fisico ed economico».

Advertisement
Advertisement