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Camminata della Speranza: in 300 per dare voce alla disabilità, anche sotto la pioggia

23 Settembre 2019

Non si sono fatti scoraggiare dal maltempo i tanti, tantissimi partecipanti alla 30esima passeggiata della speranza e della solidarietà

SAN VENANZO (Terni) – Non si sono fatti scoraggiare dal maltempo. E dopo circa 8 chilometri di passeggiata, bagnati, ma contenti, dal santuario della “Madonna della luce”, a Collelungo, sono arrivati a San Venanzo. In più di 300. Tanti sono stati i partecipanti, domenica, alla 30esima Camminata della Speranza: «per dare voce alla disabilità», per accendere i riflettori sul lavoro svolto dal Centro Speranza che «con il lavoro degli operatori e con il supporto della politica delle amministrazioni locali, sta dando una risposta concreta ai diritti attesi da chi vive la condizione di disabilità».

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A parlare, al termine di una giornata di festa, nonostante la pioggia, è Giuseppe Antonucci, presidente dell’associazione Madre Speranza Onlus. «In questa società così opulenta – prosegue Antonucci – il disabile è ancora in una condizione di povertà sociale. Noi abbiamo davvero bisogno di aiutare le persone a riflettere perché la disabilità, come le persone più in difficoltà, possono essere dimenticate poiché faticoso». L’Associazione, che prende il nome da Madre Speranza, nel 2000 è stata fondata affinché la cultura della disabilità e i diritti delle persone disabili venissero appresi da tutti: «Ancora c’è bisogno di affermare che la persona con disabilità è un passo un po’ più indietro bisogna che ognuno, nelle proprie possibilità, sia promotore d’inclusione vera. È un peccato che per una disattenzione e negligenza, si faccia infelice e disatteso il diritto alla dignità di una minoranza».

«La presenza di così molta gente nonostante le difficoltà – ha sottolineato Madre Maria Grazia Biscotti, direttrice del Centro Speranza – è un segno di incoraggiamento: se si è in tanti anche con poco si può fare di più. Con la buona volontà e insieme possiamo continuare ad andare avanti, con coraggio e con forza, senza fermarci». La manifestazione si è svolta senza problemi grazie al coordinamento delle forze di polizia municipale, carabinieri del Comune di San Venanzo e gruppo forestale, volontari delle Misericordie di San Venanzo e Marsciano. Presenti a dare man forte volontari del comitato locale della Croce Rossa di Deruta – Torgiano e il gruppo intercomunale di Protezione Civile Monte Castello di Vibio – Fratta Todina.

Come da programma il corteo ha raggiunto per una breve sosta il piccolo borgo di Rotecastello e alle ore 12 il parco Villa Faina accompagnato dalla festosa accoglienza della Banda Musicale. I partecipanti hanno trovato riparo nei locali comunali della Serra, dove dopo i saluti delle autorità, è stata celebrata la Santa Messa, allietata dalla colorale parrocchiale ‘Santa Rita’ e a seguire è stato servito gratuitamente agli ospiti un pasto caldo e abbondante, in un clima di cristiana fraternità. L’appuntamento con la 31esima edizione è per il 2020. A Massa Martana, comunicano gli organizzatori

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