Advertisement

Boy erased, la drammatica storia vera del figlio omosessuale da far convertire

18 Marzo 2019

VISTI DA VITTORIA di Vittoria Epicoco |  Una straordinaria Nicole Kidman e un pingue Russell Crowe affiancano Lucas Hedges nel film di Joel Edgerton. Per nulla ovvio

di Vittoria Epicoco

Lucas Hedges è Jared Eamons, affiancato da attori del calibro di Russell Crowe e Nicole Kidman. Questo il cast scelto da Joel Edgerton (qui nel ruolo di Victor Sykes) che, con Boy Erased – Vite Cancellate, torna al cinema in veste di regista.
Il film è basato sulla vera storia di Garrard Conley, raccontata nel suo libro Boy Erased: A Memoir.

Advertisement

Jared ha diciannove anni ed è omosessuale. Figlio di un pastore battista, viene costretto a frequentare una terapia di conversione dall’omosessualità – dal nome “Love in Action” – altrimenti destinato all’isolamento da famiglia ed amici.
Il suo rapporto conflittuale con Victor, che guida il programma cui Jared partecipa, è un elemento chiave per tutta la vicenda.
Quello che si palesa è un Russell Crowe glabro e pingue,  molto lontano dal giovane e granitico Massimo ne Il Gladiatore.
Un padre che a fatica si sforza di essere comprensivo, il cui credo religioso – e quel prendere eccessivamente alla lettera le Sacre Scritture – prevale anche sull’amore per il figlio e per la moglie.
Nancy Eamons – qui interpretata da una Nicole Kidman più bella che mai – è invece una madre amorevole e molto protettiva nei confronti di Jared; moglie che per lo più vive un clima di tolleranza verso le scelte adottate dal marito Marshall, anche laddove queste non facciano il bene del figlio.

Uno dei ruoli più interessanti è però quello di cui si fa carico Edgerton, ovvero Victor Sykes.
È un personaggio controverso, forte nella sua apparente pacatezza, che sviluppa il proprio ruolo intorno alla dimensione psicologica, improntata al senso di colpa ed all’incutere paura, ragion per cui si “guadagna” il risentimento da parte di tutti gli altri partecipanti alla terapia.
E veniamo a Lucas Hedges – ventidue anni e già un Premio Oscar – che, comparso anche nel più recente Ben is Back con Julia Roberts, avvalora la propria competenza in materia e dimostra una certa attitudine per ruoli e film di stampo prevalentemente drammatico.

Dove assenti i dialoghi la fotografia si articola in modo frammentario e frammentato, con passaggi veloci tra una e l’altra scena, senza diventare elemento di disturbo; una particolare predilezione è per il primo piano e tutto è un bel connubio insieme alle musiche di Danny Bensi e Saunder Jurriaans.
Il tema che Joel Edgerton decide di affrontare, basandosi sull’autobiografia di Conley, offre molte opportunità di riflessione; si tratta di una paradossale armonia tra due temi in realtà in eterno conflitto tra loro.
È utile e positivo il riuscito non aver esacerbato né l’uno né l’altro versante, permettendo allo spettatore di non doversi schierare.

Il trailer:

Advertisement
Advertisement