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7 Marzo 2019

Estorsione continuata e aggravata: manette ai polsi per una 45enne e denunciata una 42enne, entrambe perugine

PERUGIA – Prima la conoscenza in una chat di incontri: i messaggi, forse qualche flirt. Poi, al primo appuntamento, e ai primi ripensamenti, il ricatto: «Te ne vuoi andare? O mi paghi il disturbo o dico tutto a ta moglie». È così che per l’uomo, 55enne, è cominciato un incubo cui soltanto la polizia, ieri, è riuscita a porre fine.

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Al malcapitato infatti non sarebbe bastato versare alla 42enne, perugina, la bellezza di 2mila euro per disinnescare quelle minacce. Perché di lì a pochi giorni, racconterà ai poliziotti, a contattarlo sarebbe stata una seconda donna, conoscente della prima, che proponendosi come mediatrice gli avrebbe chiesto di versare altri 1500 euro: stavolta a lei, da girare poi all’amica comune «per risolvere definitivamente il problema».

È quel punto che il poveretto, finalmente lucido, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Che lo hanno seguito, documentando l’incontro e l’effettiva cessione del denaro. Per la donna, anche lei perugina, di 45 anni e con precedenti per truffa e altri reati contro il patrimonio, è scattato l’arresto in flagranza per concorso in estorsione aggravata e continuata. Denunciata invece a piede libero, con la stessa accusa, l’altra presunta truffatrice.

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