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Sanità boom, l’Umbria si prende 18 milioni in più dal Fondo nazionale

13 Febbraio 2019

POLE POLITIK | L’assessore Barberini: «Premiati lavoro e serietà». Confermato il secondo posto nella classifica nazionale. L’aumento delle risorse nonostante il calo della popolazione (0,5%) maggiore della media italiana (0.17)

di Marco Brunacci

UMBRIA – L’Umbria in generale non si segnala certo per scatti in avanti, ma quella della sanità continua a prendersi delle soddisfazioni. E stavolta l’assessore regionale Luca Barberini non sta nella pelle: «Un successo importante per l’Umbria – dice -, il premio alla serietà e all’impegno di questi anni».

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Questa volta non si tratta solo di un posto in classifica (l’Umbra mantiene comunque il secondo posto tra le Regioni italiane per equilibrio di bilancio rispetto ai servizi erogati) ma parliamo di soldi in più. Il Fondo sanitario nazionale è stato ripartito dopo una due giorni di confronto serrato Governo-Regioni a Roma. Il risultato è che arriveranno nelle tasche dell’Umbria 18 milioni in più rispetto allo scorso anno. 18 milioni indispensabili, c’è da dire, per sostenere e migliorare il sistema sanitario regionale che comunque va incontro a maggiori costi sempre e soprattutto nella farmaceutica. Ma con 18 milioni qualche buona iniziativa in più a favore delle categorie deboli, in particolare degli anziani, può essere realizzata.

E, facendo i conti e guardando da vicino, va anche detto che a parità di trattamento rispetto allo scorso anno c’era pure il rischio di una diminuzione delle risorse. Infatti l’Umbria perde uno 0,50 di popolazione rispetto a una media nazionale che è dello 0,17 sempre in meno. Un’ulteriore soddisfazione: l’Umbria è anche l’unica piccola regione che ha un saldo positivo per oltre 3,5 milioni prendendo in esame la mobilità sanitaria attiva e passiva (pazienti che vengono da fuori regione a farsi curare in Umbria rispetto ai pazienti che invece vanno fuori regione).

Il decreto del Ministero della salute ha messo nero su bianco il nuovo riparto e ora la sfida continua. Soprattutto nel settore delle eccellenze. Ma certamente le premesse sono delle migliori.

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