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Liquidazione Comunità montane, avanzo positivo di 3 milioni di euro

6 Febbraio 2019

Ma il commissario liquidatore ammonisce: «Restano ancora contenziosi aperti, anche di carattere giudiziario»

UMBRIA – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha ascoltato questa mattina il commissario liquidatore Domenico Rosati sul “Piano unico di liquidazione” e sullo stato della riforma delle Comunità. All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale Antonio Bartolini. Dall’informativa del commissario liquidatore è emerso che «il sistema complessivo delle Comunità montane umbre (patrimonio, crediti, debiti) ha ad oggi un residuo positivo di oltre 3milioni di euro. Risultano comunque tuttora aperti contenziosi anche di carattere giudiziario».

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Rispondendo alle sollecitazioni dei consiglieri Leonelli (Pd), Ricci (misto Rp Ic), Carbonari (M5S), Rometti (Ser) e Chiacchieroni (Pd), Rosati e Bartolini hanno sottolineato che i debiti della Comunità montana del Trasimeno, in particolare, risalirebbero «ad altri tempi: essa aveva un fatturato di quasi 50milioni di euro all’anno. Però sono poi intervenuti dei cambiamenti. Il Governo nazionale ha tagliato oltre 1,2 milioni di euro, che era la rata annuale di mutuo pagata dalla Comunità. La stretta sulla finanza pubblica ha poi portato i Comuni ad avere problemi nella gestione del verde e in alcuni investimenti, settori nei quali le Comunità hanno svolto un ruolo di surroga».

«Anche la Regione si è trovata a dover tagliare alcuni contributi – hanno poi ammesso -: ha però scelto di creare l’Agenzia forestale per non mandare a casa i dipendenti forestali, garantire dei servizi e non mettere sulla strada tante famiglie. Al momento la Comunità del Trasimeno ha il conto di tesoreria bloccato, se vanno in porto alcuni bandi di liquidazione e i Comuni pagano alcuni lavori fatti, nel giro di pochi mesi dovremmo ottenere lo sblocco del conto».

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