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Imposta di soggiorno, la proposta: «Reinvestirne la metà per rilanciare il turismo»

15 Febbraio 2019

«Un balzello che riduce la competitività, almeno che porti benefici al territorio»: Federalberghi bussa alle porte di palazzo dei Priori

«Premessa la perdurante contrarietà all’imposta di soggiorno – si legge in una nota -, un balzello che di fatto riduce la competitività del sistema turistico senza apportare concreti benefici al territorio», per Federalberghi Perugia  è «essenziale che il Comune modifichi almeno il relativo regolamento».

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In sostanza, l’associazione chiede di rivedere l’impiego di parte degli introiti dell’imposta, destinando almeno il 50 per cento delle risorse al «rilancio turistico del territorio, attraverso la definizione, congiunta e condivisa con le associazioni maggiormente rappresentative delle strutture ricettive, di una programma di interventi specifici nel contenuto e nei tempi di attuazione».

«Questo è un punto essenziale, che deve essere formalmente previsto nel regolamento», sottolinea il presidente Federalberghi della provincia di Perugia, Simone Fittuccia. «Perché – spiega – le promesso fatte in questi anni sono state totalmente disattese, e gli introiti dell’imposta di soggiorno sono stati utilizzati per destinazioni che con il turismo o la promozione del territorio poco o nulla hanno a che fare».

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