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Ictus cerebrale, in Umbria uno dei centri di riabilitazione più avanzati d’Italia

13 Febbraio 2019

Tecnologia robotica al servizio del paziente: acquistate apparecchiature per 80mila euro. Il direttore generale Usl Umbria 1: «Un’eccellenza da potenziare»

PASSIGNANO (Perugia) – Il Centro ospedaliero di riabilitazione intensiva (Cori) della Usl Umbria 1, ha acquisito nei mesi scorsi un nuovo sistema robotico per il recupero della funzionalità di mano e braccio nei pazienti colpiti da ictus cerebrale, «che lo pone – si legge in una nota dell’azienda ospedaliera di competenza – tra i centri di riabilitazione neurologica più avanzati in Italia».

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«L’acquisto di questa nuova tecnologia, del valore di circa 80 mila euro – ha sottolineato Andrea Casciari, direttore generale della Usl Umbria 1 – testimonia la volontà della nostra azienda di potenziare ulteriormente un centro d’eccellenza come il Cori, per offrire ai pazienti i migliori percorsi di riabilitazione attualmente disponibili». Il cuore del robot è un guanto motorizzato in grado di flettere ed estendere le dita della mano ed allenare i movimenti di presa, mentre il peso del braccio può essere parzialmente o totalmente compensato da un supporto dinamico. L’esercizio motorio è sempre associato alla visualizzazione di una simulazione simultanea in 3D, così da stimolare la plasticità neuronale.

«Nella riabilitazione dell’ictus – ha affermato il dottor Maurizio Massucci, direttore del Cori – il recupero dell’uso del braccio e della mano paralizzati dopo un ictus cerebrale, con le metodiche riabilitative classiche, è sempre molto lungo e spesso incompleto. La tecnologia robotica in nostro possesso invece, promette significativi risultati. Autorevoli studi neurofisiologici affermano che l’osservazione di un movimento attiva nel cervello dei neuroni cosiddetti “neuroni specchio” che possono facilitare il recupero dello stesso movimento. Inoltre, la ripetizione precoce ed intensiva del movimento perduto ed il suo inserimento in un contesto “funzionale” (ad esempio spostare un bottiglia) aiutano il cervello nell’apprendimento motorio e nel recupero della funzione persa».

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