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Erano il terrore delle aziende umbre: la polizia li acciuffa e recupera oltre 1 milione di euro di refurtiva

20 Febbraio 2019

I raid della banda andavano avanti da mesi

PERUGIA – La polizia di Perugia ha sgominato una banda specializzata in furti di escavatori, trattori e altri mezzi d’opera. Un settore “di nicchia” per le attività criminali, ma decisamente redditizio se è vero che gli uomini della Mobile, e in particolare quelli della sezione Reati contro il patrimonio, nell’arco dei mesi hanno recuperato oltre un milione di euro di refurtiva.

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Già, mesi. Da tanto duravano i raid dei cinque presunti responsabili, tutti rumeni, tutti sulla trentina, acciuffati dalla polizia al termine di indagini iniziate addirittura a marzo 2018. I cinque avrebbero colpito un po’ in tutta la regione, in particolare in provincia di Perugia ma non solo: da Todi a Ponte San Giovanni e Bsatia, da Monterotondo ad Acquasparta, da Narni a Valfabbrica. Di più: nella mappa delle zone visitate dai balordi rientrerebbero pure Collevalenza, Tarquinia, Montepulciano e Castelmaggiore, ampiamente fuori regione.

Una dozzina in tutto, secondo gli investigatori, i colpi messi a segno dalla banda con l’intento, poi, di trasportare e rivendere i mezzi in Romania. Di norma, proprio per questo, poche ore prima che il gruppo decideva di muoversi da qualche parte nel centro Italia spariva un autoarticolato: trafugato per meglio spostare i veicoli che di li a poco sarebbero stati rubati.

Raccolti sufficienti elementi a carico dei presunti responsabili, all’alba di questa mattina è scattato il blitz della polizia. Che ha portato gli agenti fino a Roma, dimora dei cinque. Quattro di loro, destinatari di un decreto di fermo di indiziato di delitto per furto pluriaggravato e continuato, emesso dalla procura della Repubblica di Perugia, sono stati associati al carcere romano di Regina Coeli. Il quinto invece, appena tornato dalla Romania con un autoarticolato pronto a caricare i mezzi rubati, è stato denunciato a piede libero. I veicoli recuperati, fa sapere la questura, sono già stati restituiti ai legittimi proprietari.

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