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Spara nella notte contro operai dell’Enel. «Pensavo fossero ladri»

29 Gennaio 2019

È successo in una frazione di Todi. I carabinieri trovano subito il proprietario del fucile: è un 40enne del posto accusato ora di tentato omicidio

TODI (Perugia) – Stavano lavorando per riparare un guasto, quando hanno sentito un rumore sordo contro il loro furgone. Sorpresa (e paura in differita) quando, una volta rientrati in sede, si sono accorti di un buco poco sopra la targa e soprattutto hanno trovato l’ogiva che ha trapassato il portellone anteriore.

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È successo venerdì notte in una frazione di Todi a una squadra di operai dell’Enel, come riportano oggi Il Messaggero e il Corriere dell’Umbria, il cui mezzo è stato raggiunto da un proiettile di un fucile per caccia al cinghiale. Fatta la denuncia, i carabinieri hanno impiegato poco tempo per capire da dove fosse partito il colpo: dall’arma di un quarantenne del posto che, interrogato, ha spiegato come avesse preso gli operai per dei malviventi intenti a compiere un colpo. Una giustificazione che, oltre alle polemiche sulle norme sulla legittima difesa, non gli evita un’accusa per tentato omicidio.

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