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Andy Warhol… in the City. Dal centro storico al Barton park

22 Gennaio 2019

La mostra del padre della Pop art passa anche dal Gherlinda di Corciano. Tra turismo, “democratizzazione” dell’arte e la vetrina a giovani talenti

PERUGIA – “Andy Warhol… in the City”, la mostra e i vari eventi collegati che dal 26 gennaio faranno tornare le opere del padre della Pop art a Perugia sono stati presentati al Barton park, che ospiterà parte delle creazioni dell’artista.

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Due mesi di iniziative per quello che è stato definito uno “tsunami” Warhol, promosso su iniziativa della Pubbliwork Eventi in collaborazione con l’associazione nazionale di collezionisti di opere dell’artista statunitense “New Factory Art”.
Si comincia sabato 26 gennaio a partire dalle 10 all’interno del Centro servizi camerali Galeazzo Alessi di via Mazzini, dove in tutto saranno oltre 120 le opere esposte tra grafiche storiche, litografie, serigrafie e offset, con una formula propositiva davvero particolare e tutta da scoprire. «Si tratta di un format nuovo – ha spiegato Angelo Ciliani della Pubbliwork Eventi, curatore della mostra – finalizzato a coinvolgere un po’ tutta la città, attraverso diverse location, e capace di proporre una selezione ampliata di opere rispetto alla mostra che proprio 10 anni fa vide Perugia come tappa d’esordio di un evento che, sommando le date italiane a quelle europee, ha conteggiato più di otto milioni di visitatori».
Si torna a casa, dunque, proprio nella sede dell’esordio «ormai piacevolmente votata – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni – a ospitare iniziative culturali di spessore accanto a quelle del mondo imprenditoriale umbro».

Soddisfazione per il ritorno di Warhol in città, grazie anche al supporto di molte aziende locali e nazionali, rappresentate in conferenza stampa da Andrea Lazzarini di Andec Food e da Michela Gaviani di Umbragroup spa, è stata espressa anche dall’assessore comunale alla Cultura, Teresa Severini, che ha individuato nella mostra «un’immensa opportunità culturale di aggregazione e di incentivazione del turismo, capace di “democratizzare” l’arte, proprio come intendeva Warhol nell’obiettivo di renderla fruibile a tutti». A specificare i tratti del percorso ideato dagli organizzatori è stato il presidente di “New Factory Art”, Gino Capitò, che ha ribadito «la collaborazione che lega da anni questa associazione alle iniziative intraprese da Pubbliwork nell’azzeccata e particolare ottica di trasferire un patrimonio inestimabile dalle location private dei singoli collezionisti a luoghi di massima frequentazione come spazi non museali nei centri storici o in realtà commerciali. Proprio per questo possiamo annunciare che ci siamo garantiti, rispetto ad altre mostre sulla Pop Art attualmente in svolgimento in altre città italiane, il Golden Book realizzato da Warhol con tecniche particolari ed altre molto significative e preziose che illustreranno al pubblico agevolmente il percorso intrapreso dall’artista dagli anni ’50 fino all’inizio degli ‘80».

L’evento è stato organizzato anche in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia che, come ribadito dal professore Massimiliano Marianelli, delegato del Rettore per la Didattica, «ha fortemente voluto rappresentare un tramite importante tra gli studenti e l’arte di Warhol, realizzando percorsi specifici per gli universitari ed offrendo ad alcuni di essi la possibilità di ricoprire il ruolo di stagisti collaboratori, oltre ad ospitare venerdì scorso la preview della mostra con esposizione per sole due ore in Gipsoteca di una celebre Marilyn e a concedere la facciata della Ripartizione Didattica (in via Tuderte, ex Fiat, ndr) al writer perugino Alberto Moricciani per realizzare un’opera permanente».

E a proposito di creativi locali, come sottolineato rispettivamente da Silvano Bartolini (Gruppo Barton) e dal direttore del Gherlinda Simone Mainiero, la Galleria del Barton Park a Pian di Massiano (ogni sabato e domenica a partire dal 26 gennaio e fino al 17 febbraio con ingresso gratuito; orari 10-13 e 14-18) e uno spazio espositivo al centro di intrattenimento di Ellera di Corciano (ogni giorno dal 22 gennaio, fino al 17 marzo, ingresso gratuito), come sezioni distaccate della mostra, ospiteranno oltre a cinque opere di Warhol anche molte altre di giovani ed emergenti artisti legati al territorio, come Pier Giuseppe Pesce, Alessandro Ficola, Alessia Tunesi, Isabella Caddeo Edi Babini e il maestro fotografo Gianfranco Tomassini.

Tra gli altri eventi collaterali, da segnalare poi il 2 e 3 febbraio una performance “Pop Tattoo Art” di Isabella Caddeo al “Gherlinda”; il 17 febbraio (stessa location, dalle 16) il Contest “Pop Art Music” in collaborazione con l’associazione culturale “L’Estate di San Martino” con in palio per i cantanti l’incisione di un inedito; l’1 marzo la performance “Bahia Street Art and Dance” lungo tutto l’arco della giornata in piazza Birago, organizzata dal Bahia City Store e con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo “Perugia 4” e della Scuola di Danza “Morlacchi”; un’altra performance “Street Art”, ancora al “Gherlinda” il 10 marzo alle 16, con il writer Sebastiano Vagnetti, in arte “Elloboloco” che realizzerà un’opera ispirata alla Pop Art a ritmo di musica.
Tutte le iniziative e i prezzi dei biglietti per la mostra principale sono reperibili sul sito internet www.pubbliwork.it/andy-warhol.

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