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Andreotti e l’omicidio Pecorelli: l’incontro a Montefalco

24 Gennaio 2019

La presentazione del libro di Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno alla Cantina Caprai, promossa dall’associazione Fulgineamente

MONTEFALCO (Perugia) – La settimana in cui la sorella ha chiesto, a quaranta anni dal delitto, la riapertura delle indagini si chiude con un dibattito sulla figura del giornalista Carmine “Mino” Pecorelli, ucciso a Roma il 20 marzo 1979.

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L’iniziativa è dell’associazione Fulgineamente ed è ospitata nel Salone Belvedere della Cantina Caprai di Montefalco, sabato 26 gennaio alle 17.
Base della discussione il libro “Il divo e il giornalista – Giulio Andreotti e l’omicidio di Carmine Pecorelli: frammenti di un processo dimenticato” scritto da Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno (Morlacchi editore).
Il volume ripercorre le fasi principali del dibattimento che si tenne a Perugia nei primi anni ’90 e che ha visto sul banco degli imputati il sette volte presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, l’ex magistrato e senatore Claudio Vitalone, i boss della Mafia Gaetano Badalamenti, Pippo Calò e Angelo La Barbera e l’uomo della banda della Magliana, Massimo Carminati.
Mino Pecorelli, direttore della rivista “OP” (Osservatore Politico) era un giornalista scomodo per certi apparati del potere. Conosceva , ad esempio, molti segreti dell’omicidio di Aldo Moro e stava per rivelarli. Tutti gli imputati sono stati assolti. Il processo di Perugia ha aperto comunque uno spaccato su un ventennio di trame, segreti indicibili e di verità nascoste. Un sottofondo colmo di intrecci tra politica, criminalità, scandali economici, che come ha riconosciuto la Cassazione, era l’unico terreno nel quale cercare la soluzione del caso che è tuttora irrisolto.
Dopo le introduzioni di Marco Caprai e Ivana Donati, dialogheranno con gli autori lo scrittore Francesco Moroni e lo storico Alberto Stramaccioni. Coordina i lavori la giornalista Federica Menghinella.

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