Advertisement

Ospedale di Terni, i donatori di sangue promuovono Sit e aperture domenicali

10 Dicembre 2018

Per il 97% c’è stato un miglioramento strutturale e delle prestazioni

TERNI – I donatori di sangue promuovono il Sit di Terni e apprezzano le aperture domenicali (l’ultima dell’anno programmata per il 16 dicembre). Lo dimostra un’indagine di gradimento condotta nel corso degli ultimi mesi tra i donatori periodici di sangue, i cui risultati sono stati resi noti in questi giorni da Augusto Scaccetti, direttore del servizio immunotrasfusionale dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Il 97% degli utenti, infatti, ha dichiarato un netto miglioramento strutturale e delle prestazioni fornite con le due postazioni di anamnesi, mentre nell’ultima rilevazione del 2016 il giudizio positivo era espresso dall’82% per le strutture e dal 74% per le sale anamnesi.

Advertisement

Piace anche l’apertura domenicale, accolta favorevolmente dal 73% degli utenti, anche se in generale il giorno preferito per donare resta il sabato (36%) seguito dal venerdì (18%). È giudicata positivamente dal 73% degli intervistati (contro il 55% del 2016) anche la procedura della donazione differita prevista per chi dona per la prima volta o a distanza di due anni (con un primo incontro per gli esami e un secondo per la donazione. Per il Sit di Terni l’ultima apertura domenicale del 2018 è il 16 dicembre, con accettazione dalle ore 8 alle 11. Come sempre la raccolta sangue funziona solo su prenotazione per un minimo di 15 persone. È possibile prenotarsi entro il venerdì precedente chiamando l’Avis comunale (0744-400118), la Croce Rossa di San Gemini (393-8850056) o il Sit di Terni (0744-205679) dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 13.

Dall’indagine risultano buoni e lieve miglioramento anche i tempi di attesa per la donazione, che per la visita medica sono giudicati eccessivi dal 14% degli intervistati (erano il 17% nel 2016), mentre solo il 2% (nel 2016 era il 3) ha dichiarato di impiegare troppo tempo per la registrazione, il 3% (4% nel 2016) per il prelievo pre-donazione e il 7% per il prelievo nella sacca (nel 2016 era il 9%). L’assistenza sanitaria è stata giudicata positivamente dal 97,4% degli intervistati e le informazioni ricevute risultano chiare per il 97,7%.

«Non mancano, naturalmente, spazi di miglioramento e infatti – spiega il dottor Scaccetti – in base alle risposte fornite, è stato rilevato un leggero ritardo nella consegna dei referti, sottolineato dal 9% dei donatori (contro il 3,7% del 2016), e, soprattutto, il 55% preferirebbe che le risposte delle analisi fossero rese disponibili con il sistema di accesso e ritiro online, come avviene per gli altri referti di laboratorio, cosa su cui stiamo lavorando insieme al servizio informatico».

Resta sostanzialmente invariato l’identikit del donatore ternano: la maggioranza (60%) ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, il 30% ha dai 51 ai 70 anni e i giovanissimi tra i 18 e i 29 anni sono solo il 10%. Non è un caso che anche dai questionari sia emerso che l’informazione e la promozione sistematica della donazione in tutte le scuole di ogni ordine grado, insieme agli spot radiotelevisivi, sia considerata uno dei migliori strumenti per sensibilizzare e far avvicinare i cittadini alla donazione fin da giovani. Dal punto di vista professionale sono calati del 14% rispetto al 2016 gli operai e del 3% gli studenti a favore degli impiegati che invece crescono del 6%.

«Si ricorda infine – si legge in una nota dell’Azienda ospedaliera -, poiché dal questionario risulta che solo il 20% dei donatori periodici intervistati ne era conoscenza, che per favorire l’accesso al punto di raccolta sono stati riservati ai donatori quattro posti auto nel parcheggio di fronte alla palazzina degli uffici amministrativi, al Centro prelievi e al Pronto soccorso».

Advertisement