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Scienza e sentimenti: la biochimica dell’innamoramento

16 Ottobre 2017

Da cosa è provocato lo scompiglio emozionale che rende complesso e unico, per ogni individuo, il periodo dell’innamoramento?

Lo scompiglio emozionale che rende complesso e unico, per ogni individuo, il periodo dell’innamoramento, da cosa è provocato? Quali sono gli aspetti psicologici e biologici implicati in questa fase, cosa avviene nel nostro corpo quando ci si innamora?
Innanzitutto, è opportuno sottolineare che innamoramento e amore non sono la stessa cosa, rispondono a bisogni diversi e anche da un punto di vista adattivo si basano su meccanismi differenti. La fase dell’innamoramento «serve» ad assicurare il mantenimento della specie attraverso l’accoppiamento. L’amore invece, ha una funzione più sociale in quanto la stabilità di un legame di coppia risponde ad un bisogno culturale e assicura la cura e la protezione dei piccoli.

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Nella fase iniziale dell’attrazione fisica un ruolo importante è determinato da un recettore il «vomero nasale» capace di rispondere ai feromoni, cioè particelle chimiche secrete dalla pelle e dalla saliva, che, nella donna, raggiungono il picco nella fase ovulatoria, e servono come segnale di attrazione sessuale. L’innamoramento viene spesso paragonato alla dipendenza da sostanze; in entrambi i casi infatti, si attivano alcuni neurotrasmettitori, quali la Feniletilamina e la Dopamina che agiscono sui centri del piacere come nel caso delle dipendenze.

La Feniletilamina detta «droga dell’amore» è una sostanza chimica in grado di attivare la libido e produrre sentimenti di benessere ed euforia. La sua attivazione stimola la produzione di Dopamina che fissa il ricordo dell’esperienza piacevole e induce il soggetto a ripeterla. Ecco spiegato il motivo per cui durante l’innamoramento si desidera costantemente la presenza della persona amata. Questi neurotrasmettitori stimolano a loro volta la produzione del testosterone, l’ormone del desiderio e dell’eccitazione sessuale.

L’ossitocina, invece, è l’ormone del legame, (non a caso viene prodotta durante il parto e l’allattamento) secreta in grande quantità durante il contatto fisico e l’orgasmo, ha la funzione di mantenere il rapporto.
Quando la passione lascia il posto alla tenerezza e alla cura reciproca e si crea un legame stabile si riducono i neurotrasmettitori dell’euforia ed eccitazione, ed aumenta la produzione di endorfine, gli ormoni delle coccole e dell’amore, che inducono uno stato rilassamento e di benessere.

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