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Il gatto ha un’unghia incarnita? Ecco come aiutarlo senza correre rischi

11 Ottobre 2017

Quelle più soggette a questo tipo di problematica sono quelle degli speroni. Il consiglio migliore è sempre uno: consultare un veterinario

Un gatto con un’unghia incarnita potrebbe mostrarsi nervoso e aggressivo anche se è sempre stato docile, per il semplice fatto che la zampa diventa dolorante e ha difficoltà a camminare, correre e saltare, quindi come aiutarlo?

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L’unghia incarnita si forma perché, nonostante i gatti tendano a consumarle sul tiragraffi (o in alcuni casi, ahimè, sui mobili) alcune continuano a crescere. Le unghie più soggette a questo processo sono quelle degli speroni, ovvero di quelle dita che non toccano il pavimento e rappresentano ‘i pollici’ delle quattro zampe. Quando l’accrescimento di queste unghie diventa eccessivo, si girano su se stesse bucando la pelle e creando infezione.

Per aiutare un gatto con un’unghia incarnita bisogna assolutamente recarsi da un veterinario ed evitare il fai da te, soprattutto perché nelle unghie dei gatti passa un vaso sanguigno e tagliarla significherebbe farle sanguinare. Il veterinario, invece, saprà fin dopo potrà recidere l’unghia incarnita, se necessario dopo averlo anestetizzato. Successivamente procederà all’estrazione del moncone di unghia incarnita rimasta nella pelle, alla disinfezione locale e con grande probabilità prescriverà una terapia antibiotica da proseguire a casa. Solitamente non servono punti di sutura anche perché la chiusura chirurgica della ferita, in questo caso, potrebbe favorire il propagarsi dell’infezione con conseguenze molto serie.

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